PIL mensile

Il PIL mensile è un indicatore sintetico e puntuale  del livello di attività economica in Italia. Avendo cadenza mensile, anticipa di 1, 2 o 3 mesi l’informazione sull’andamento del PIL pubblicata trimestralmente dall'Istat.

L'elaborazione delle stime è possibile in quanto, in aggiunta agli indicatori quali/quantitativi tradizionali, vengono presi in considerazione anche indicatori ad alta frequenza, alcuni disponibili quasi in tempo reale, quali ad esempio i consumi elettrici e il traffico su strada.

Al termine del periodo trimestrale, il dato si raccorda con quello rilevato su scala nazionale.

Andamento del PIL

 

Dati e commento del mese di giugno 2022

Flessione del PIL a giugno

L'aggiornamento della stima del PIL reale mensile di giugno segna un arretramento dello 0,4% m/m, accompagnato da una revisione al ribasso del dato di maggio (da 0,0% a - 0,1% m/m). La variazione su base tendenziale rallenta al 2,9% in giugno, dal 4,4% di maggio. La flessione del PIL mensile in giugno sconta la riduzione del consumo di energia per le imprese industriali, oltrechè la contrazione della produzione industriale in maggio. Le pressioni inflazionistiche in corso potrebbero influenzare l'attività. In tale quadro, in maggio, dopo tre rialzi consecutivi, la produzione industriale ha registrato una diminuzione (-1,1% m/m), attestandosi comunque sui livelli più elevati dall’inizio della pandemia. Tra i raggruppamenti, al netto dei beni strumentali la riduzione dell'indice è risultata generalizzata e particolarmente ampia per l'energia. In prospettiva, le indagini Istat di giugno sul clima di fiducia delineano un quadro complessivamente positivo, con l'indice che resta tuttavia al di sopra della soglia di espansione: infatti, mentre continua la fase di miglioramento del clima di fiducia Istat delle imprese manifatturiere, l'indice PMI Markit del settore segna una nuova diminuzione (50,9 da 51,9 di maggio), condizionata dall'indebolimento degli ordini, soprattutto dall'estero. Dal lato dei servizi si rilevano segnali contrastanti a giugno: l'indice PMI segna un rallentamento della dinamica del settore, mentre il clima di fiducia Istat è risultato in forte aumento a 109,1 punti. Approfondisci...

 

Consulta le analisi dei mesi e degli anni precedenti

Metodologia

Il modello è innovativo sotto due punti di vista:

  1. La metodologia utilizzata che permette di gestire in modo ottimale gli indicatori economici osservati con diversa frequenza e tempestività.

  2. Gli indicatori esaminati: oltre a quelli tradizionali, come la produzione industriale e le indagini congiunturali presso le imprese, sono presi in considerazione indicatori meno diffusi ma significativi e disponibili quasi in tempo reale, quali ad esempio i consumi elettrici, il traffico su strada e alcune inchieste su imprese e consumatori.

La metodologia si basa sulla combinazione di vari modelli a frequenza mista che permettono di gestire in modo ottimale set informativi “sbilanciati”, ovvero contenenti indicatori economici osservabili con diversa frequenza e con differenti ordini di ritardo. Tale circostanza è ricorrente nella pratica delle previsioni econometriche, essendo gli indicatori economici rilasciati con diverso ritardo. Ad esempio, l’indice della produzione industriale viene rilasciato con 45 giorni di ritardo, mentre i conti nazionali trimestrali vengono pubblicati in versione definitiva con un ritardo di circa 70 giorni. I modelli a frequenza mista permettono di incorporare tutta l’informazione disponibile in un dato istante di tempo senza limitarsi alla scelta di un omogeneo intervallo temporale di riferimento per gli indicatori. E' inoltre garantito l’allineamento tra la serie del PIL mensile e i dati di contabilità nazionale trimestrale resi disponibili dalle statistiche ufficiali.
L’affidabilità dell’indicatore è avvalorata dal fatto che la metodologia utilizzata è frutto dell’esperienza pluriennale del gruppo di ricerca costituito presso l’Eurostat per la realizzazione di un indicatore mensile dell’attività economica dell’area dell’Euro (EUROMIND) documentato in Frale, C., M. Marcellino, G. L. Mazzi, T. Proietti (2010b).

Riferimenti bibliografici

Monthly GDP

Monthly GDP is a synthetic indicator that allows to monitor economic activity in Italy and to estimate GDP before official data releases. The indicator is disseminated on a monthly regular basis by the Riccardo Faini Observatory of the Economics  Foundation -  University of Rome Tor Vergata, and elaborated by using an econometric model developed by a research group exploiting the latest methodological advances in the field of economic forecasting.

Monthly GDP is innovative under two perspectives. First, the methodology employed allows to deal efficiently with ragged-edge data sets, which contain indicators released with different delay and observed at different time frequency. Secondly, the model includes not only traditional indicators such as the industrial production index, but it also embodies less standard short-term indicators such as electricity consumption, paper and paperboard production and business tendency surveys which contain timely and useful information for the monitoring of the economic activity.

Data and comment February 2022

» Weak GDP dynamics in February

 

Methodological note

Historical data