Sunday, July 15, 2018
 

Pil mensile: Aprile 2018

luglio 3rd, 2018 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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Il “soft patch” si accentua ad aprile

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Per il mese di aprile si stima una variazione sostanzialmente nulla della crescita economica su base mensile (-0,03% m/m) e dell’1,19% a/a su base tendenziale. La produzione industriale ha infatti subito un calo dell’1,2% m/m ad aprile, annullando l’incremento del mese precedente (+1,2% m/m) e tornando ai livelli di febbraio. Le variazioni sono state generalmente negative ad eccezione dei beni di investimento che sono cresciuti dello 0,7% m/m per il secondo mese consecutivo. La contrazione più forte è stata registrata dall’energia (-4,8% m/m) seguita dai beni di consumo (-1,3% m/m) e dai beni intermedi (-1,1% m/m). Il calo potrebbe essere stato influenzato dalla chiusura per le festività di fine mese e l’indice potrebbe avere un rimbalzo a maggio.Nel mese di maggio, il clima di fiducia delle imprese e il PMI manifatturiero indicano un’ulteriore moderazione dell’attività, ma si attende una variazione positiva della produzione industriale. La fiducia nei servizi si è mantenuta solida.

Dati e commento

Data and comment

 

29 May2018

Pensioni e Welfare

29 maggio 2018

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Martedì 29 maggio a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

“Pensioni & Welfare”

Ad aprire i lavori il nostro Presidente Luigi Paganetto che ha fatto un’introduzione generale sul tema, a cui sono seguite le relazioni del Dott. Marco Leonardi, Presidenza del Consiglio dei Ministri; e del Prof. Mauro Marè, MEFOP – Società per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione.
Ne hanno discusso i Proff. Gloria Bartoli, Università LUISS “Guido Carli”; e Giuseppe Pennisi, CNEL

Programma

 

Pil mensile: Marzo 2018

maggio 16th, 2018 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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La crescita del PIL si stabilizza con il rimbalzo della produzione industriale a marzo

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In base alla prima release uffiale da parte dell’Istat della stima preliminare del PIL a t+30, la crescita del PIL reale si è stabilizzata allo 0,3% t/t nel 1T del 2018, sostenuta dalla domanda interna, mentre le esportazioni nette hanno fornito un contributo negativo. La produzione industriale recupera l’1,2% m/m a Marzo, ponendo fine alla contrazione registrata negli ultimi due mesi. L’espansione è stata diffusa e guidata principalmente dal manifatturiero con il contributo positivo di tutte le componenti: i beni di consumo (+2,5%), i beni intermedi (0,7%), i beni strumentali (0,8%) e l’energia (1,3%). Nonostante la debolezza degli ultimi indicatori soft, si attende una stabilizzazione dell’attività economica nei prossimi mesi. In questo contesto, la stima aggiornata del PIL mensile reale delinea un ritmo di crescita moderato dello 0,17% m/m a marzo (+1,22% a/a) .

Dati e commento

Data and comment


 

15 May2018

L’Europa, la guerra dei dazi e lo sviluppo

15 maggio 2018

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Lo scorso 15 maggio a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

L’Europa, la guerra dei dazi e lo sviluppo

Ad aprire i lavori il nostro Presidente Luigi Paganetto, che ha fatto un’introduzione su “L’Europa, la guerra dei dazi, la disoccupazione tecnologica e la competizione per l’high-tech: tre facce della stessa medaglia?“, a cui è seguita la relazione del Prof. Dominick Salvatore, Fordham University, su “Prospettive di crescita per l’Europa e l’Italia nell’economia mondiale in cambiamento”.
Ne hanno discusso Giampaolo Galli, LUISS School of European Political Economy; Paolo Guerrieri, Sapienza Università di Roma; Pasquale Lucio Scandizzo, Fondazione Economia Tor Vergata.


Programma

 

3 May2018

Sistema Città, Trasporto sostenibile e politiche Urbane

3 maggio 2018

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Giovedì 3 maggio a Roma presso la Sala della Biblioteca della Scuola Nazionale dell’Amministrazione si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

Sistema Città, Trasporto sostenibile e politiche Urbane

All’apertura del Prof. Luigi Paganetto, Presidente Fondazione Economia Tor Vergata e docente SNA, sono seguite le relazoni di Giuseppe Roma, RUR – Rete Urbana delle Rappresentanze; Maria Prezioso, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Ivana Paniccia, Autorità di regolazione dei trasporti ; Mauro Annunziato, ENEA.

Programma

 

Pil mensile: Febbraio 2018

aprile 19th, 2018 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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Un inizio d’anno più debole del previsto

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Dopo il debole risultato di gennaio (-1,9% m/m) la produzione industriale ha continuato a rallentare a febbraio oltre le aspettative (-0,5% m/m). La moderazione dell’attività economica, riscontrata anche negli altri principali Paesi europei, si ritiene principalmente conseguenza delle condizioni climatiche sfavorevoli. Infatti, la debolezza è stata diffusa a tutte le sotto-componenti dell’indice, con la sola eccezione della produzione di energia (+8,1% m/m).Secondo le ultime indagini PMI, sia il settore manifatturiero che quello dei servizi hanno risentito di un rallentamento signifiativo della crescita nel mese di marzo, con un incremento a tassi ridotti sia dell’attività economica che dei nuovi ordini. Nonostante tale debolezza, entrambi gli indici restano in ogni caso prossimi ai rispettivi livelli massimi.La nuova stima del PIL reale mensile prospetta un profilo congiunturale piatto a febbraio (+0,01% m/m) e una crescita su base tendenziale dell’1,35%.

Dati e commento

Data and comment


 

16 Apr2018

30 anni Facoltà di Economia – Università di Roma “Tor Vergata”

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La Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” compie trent’anni.

Lunedì 16 aprile 2018, presso l’Aula Magna della Facoltà in Via Columbia 2, si è svolta la giornata inaugurale delle celebrazioni per il trentennale, che proseguiranno fino all’autunno con un ciclo di incontri tematici.

Le celebrazioni del trentennale si sono aperte con la Lectio Magistralis del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco

Trenta anni di storia (1988-2018), vissuti nel segno dell’eccellenza, hanno dato al Paese oltre 15 mila laureati e centinaia di dottori di ricerca che oggi lavorano con incarichi di prestigio in Italia e all’estero. Una istituzione che sin dalle sue origini ha assicurato una intensa e qualificata attività didattica, di ricerca e di scambi scientifici e culturali di alto livello, in ambito nazionale ed internazionale. Come ha dichiarato il Magnifico Rettore di “Tor Vergata”, Giuseppe Novelli all’apertura della cerimonia: “I risultati di questi primi trenta anni dimostrano che siamo nella giusta direzione di marcia. Grazie a una fervida attività scientifica, un intenso programma di lavoro e di sviluppo di linee di attività a carattere interdisciplinare e innovativo che hanno portato a consolidare una solida reputazione in ambito sia nazionale che internazionale, la Facoltà di Economia rappresenta in modo emblematico l’Ateneo di “Tor Vergata”. Una realtà vivace e pulsante che, con una didattica di qualità e una ricerca all’avanguardia, raggiunge ottimi posizionamenti nei principali ranking mondiali, interpreta in modo determinato la sua vocazione internazionale, attrae un numero crescente di studenti da tutta Italia e da ogni continente, forma esperti e professionisti competenti”.

Il Rettore si è congratulato con il Preside Prof. Giovanni Tria per l’iniziativa e con il Prof. Luigi Paganetto, Professore emerito di Economia politica e primo Preside della Facoltà “per la lungimiranza e la tenacia con cui ha portato avanti la ‘visione’ e il ‘progetto’ di questa Facoltà”. Si è poi complimentatocon tutto il personale docente e tecnico-amministrativo-bibliotecario per i risultati finora ottenuti e ha voluto augurare a tutti “nuovi traguardi da raggiungere, con la stessa passione di ieri e di oggi, nel segno di una istituzione fedele al proprio motto: Oggi, l’Ateneo del domani”.
Grazie alla sua intuizione individuale divenuta patrimonio collettivo e alla determinazione nel costruire una Facoltà a misura di studente, il fondatore Luigi Paganetto è stato insignito della medaglia dell’Ateneo. “Quando sono in questo edificio mi sento a casa e questo riconoscimento mi tocca profondamente. Cogliete appieno tutti gli stimoli che questa Facoltà vi offre per la vostra crescita professionale – ha commentato Paganetto rivolto agli studenti, aggiungendo che – tecnologia, innovazione e internazionalizzazione sono i temi decisivi per il futuro. L’università ha il compito di formare il capitale umano capace di vincere il cambiamento”

Leggi l’articolo completo su uniroma2.it

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Programma dell’evento inaugurale
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Lectio Magistralis di Ignazio Visco “Banche e finanza dopo la crisi: lezioni e sfide

Video

 

13 Jan2017

Stato ed Economia: Mediaset, Mps e dintorni – 13 gennaio 2017

L’Incontro del Gruppo dei 20 ” Revitalizing Anaemic Europe” si è svolto il 13 gennaio 2017 e si è discusso di

Stato ed Economia: Mediaset, Mps e dintorni

All’apertura di Luigi Paganetto, sono seguiti gli interventi di Franco Bassanini, Marcello Messori e Massimo Mucchetti.

Scarica qui il materiale

Luigi Paganetto

Marcello Messori

Massimo Mucchetti

The meeting of Group of 20 “Revitalizing Anaemic Europe” took place on January 13rd, 2017 and the topic was:

“State and Economy: Mediaset, Mps and surroundings”

To the opening by Luigi Paganetto followed the speeches by Franco Bassanini, Marcello Messori and Massimo Mucchetti.

Download here the materials

Marcello Messori

Massimo Mucchetti



 

ENR GP BBL: Tourism and Inclusive Green Growth in Quintana Roo, Mexico | Wednesday, January 18, 2017 | 12:30-2:00 M | I 6-054

gennaio 17th, 2017 by Fuet in Economia globale

Quadro generale: Identificare forme di turismo con perdite inferiori, gli effetti diretti e indiretti più elevati sull’economia, economie di scala dinamiche e legami più numerosi e più forti con le altre attività economiche è fondamentale per la comprensione e la definizione delle politiche economiche per una crescita inclusiva e sostenibile. In Quintana Roo, uno Stato messicano della penisola dello Yucatan, questa analisi è importante perchè, nel contesto della prevedibile perturbazione ambientale indotta dal cambiamento climatico, il modello tradizionale di sviluppo turistico (il “modello di Cancun”) non sembra essere più praticabile, almeno non senza radicali modifiche. Questo studio fornisce un’analisi applicata dei vari legami economici, sociali e ambientali che esistono in Quintana Roo come una piccola economia aperta, all’interno di un sistema più grande, come la federazione del Messico. Utilizzando una combinazione di tecniche di indagine primarie e modelli strutturali dell’economia locale, si sviluppano simulazioni di opzioni politiche alternative, sulla base di ipotesi controllate sul cambiamento esogeno. I risultati dell’esercizio di tali opzioni sono stati testati per la generazione di benessere, la distribuzione del reddito, la tutela dell’ambiente e la promozione del turismo, e per suggerire le linee guida nella definizione delle priorità ed identificare le adeguate politiche di intervento, nel quadro della programmazione economica e della gestione ambientale.

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19 Jan2017

Sviluppo sostenibile, politiche di coesione e Mezzogiorno – 19 gennaio 2017

L’Incontro del Gruppo dei 20 ” Revitalizing Anaemic Europe” si è svolto il 19 gennaio 2017 e si è discusso di

Sviluppo sostenibile, politiche di coesione e Mezzogiorno

All’apertura di Luigi Paganetto, sono seguiti gli interventi di Adriano Giannola, Presidente SVIMEZ; Vincenzo Scotti, Link University e Aldo Ravazzi, Ministero Ambiente.

The meeting of Group of 20 “Revitalizing Anaemic Europe” took place on January 19th and the topic was

Sustainable development, cohesion policies and South

To the opening by Luigi Paganetto followed the speeches by Adriano Giannola, President of SVIMEZ, Vincenzo Scotti, Link University and Aldo Ravazzi, Minister for the Environment

 

Intervento Radio Uno

febbraio 9th, 2017 by Fuet in Economia / Press room

Luigi Paganetto è intervenuto a “Tra poco in edicola”, la rassegna stampa notturna di Radio Uno, nella puntata dell’ 8 Febbraio 2017 per parlare di Euro ed Europa.

Per riascoltare la trasmissione, clicca qui

 

Intervento TV2000

febbraio 13th, 2017 by Fuet in Economia / Press room

Luigi Paganetto è intervenuto nella puntata del 9 Febbraio di “Siamo Noi”, programma in onda su TV2000 che ogni giorno affronta temi di attualità, per parlare della situazione economica del Paese tra spread, crisi, lavoro e investimenti per il Mezzogiorno.

Per rivedere la trasmissione, clicca qui

 

17 Feb2017

Politiche per il clima e la sostenibilità & Italexit nel rapporto Mediobanca, euro sì, euro no – febbraio 2017

L’Incontro del Gruppo dei 20 “Revitalizing Anaemic Europe” si è svolto il 17 febbraio 2017 e si è discusso di:

Politiche per il clima e la sostenibilità

Dopo l’apertura di Luigi Paganetto, è seguito l’intervento di Francesco La Camera, Direttore per lo Sviluppo Sostenibile e gli Affari Internazionali del Ministero dell’Ambiente.
La Camera ha fatto riferimento all’Accordo di Parigi, al prossimo G7 Ambiente, al G20 sulla Green Finance, nonchè ai cambiamenti in questa materia annunciati dall’amministrazione Trump.

Le slides possono essere scaricate qui

Si è poi discusso di:

Italexit nel rapporto Mediobanca, euro sì, euro no

Introdotti da Luigi Paganetto, sono intervenuti: Marcello Minenna, uno degli autori del Rapporto nonchè docente alla London Graduate School of Mathematical Finance ed il prof. Leonardo Becchetti dell’Università di Tor Vergata.
La discussione ha messo in evidenza la posizione del Gruppo dei 20 che, pur esprimendo l’esigenza di un ripensamento delle politiche europee, ha sottolineato il ruolo e l’importanza della moneta unica.

The meeting of Group of 20 “Revitalizing Anaemic Europe” took place on February 17th and the topics were:

Climatic Policies and sustainability

To the opening by Luigi Paganetto followed the speech by Francesco La Camera, Director for the Sustainable Development and the International Business of the Ministry of Environment.
La Camera refered to Paris Climate Change Conference, to the next G7 Environment, to G20 about Green Finance, and to the changes about this theme announced by Trump Administration.

It’s possible to download the slides here.

Italexit in Mediobanca Report, euro yes, euro no

Introduced by Luigi Paganetto, partecipated: Marcello Minenna, one of the report’s author and professor at London Graduate School of Mathematical Finance and Leonardo Becchetti, professor at University of Rome Tor Vergata.

The discussion demonstrated the position of Gruppo dei 20 that, even if expressing the need of a change of mind about european policies, highlighted the euro’s role and its importance.

 

Intervento Rai1

febbraio 27th, 2017 by Fuet in Economia / Press room

Luigi Paganetto è intervenuto nella puntata del 24 Febbraio di “Unomattina”,programma di Rai 1 condotto da Francesca Fialdini e Franco Di Mare, per commentare i dati dell’osservatorio sul precariato pubblicati dall’Inps.

Per rivedere la trasmissione, clicca qui

 

8 Mar2017

L’amministrazione Trump e l’Unione Europea nel nuovo quadro internazionale – marzo 2017

L’Incontro del Gruppo dei 20 ” Revitalizing Anaemic Europe” si è svolto l’ 8 marzo 2017 e si è discusso di

“L’amministrazione Trump e l’Unione Europea  nel nuovo quadro internazionale”

All’apertura di Luigi Paganetto, sono seguiti gli interventi di Dominick Salvatore, Fordham University e Riccardo Barbieri, Ministero dell’Economia e delle Finanze.


 

15 Mar2017

Non è l’euro il problema dell’Europa (e dell’Italia) | 15 marzo 2017

Mercoledì 15 marzo 2017 – h 15.00
Spazio Europa – Via IV Novembre, 149 – Roma

Il prossimo 25 marzo saranno celebrati a Roma i 60 anni dell’Unione Europea. In vista di questa importante occasione la Fondazione Economia Tor Vergata organizza quest’incontro in cui verranno presentati una serie di contributi che sono il prodotto dell’attività del Gruppo dei 20 per il progetto “Revitalizing Anaemic Europe”. Il progetto ha riunito intorno ai temi europei un gruppo di accademici ed esperti, che hanno prodotto nel corso del tempo una serie d’idee e contributi che sono raccolti nel volume “Unione Europea. 60 anni e un bivio”, che verrà presentato e discusso nel corso dell’incontro. L’iniziativa, nel prendere spunto dall’occasione celebrativa, nel momento in cui la UE si trova ad un bivio tra crisi e rilancio, prospetta idee e proposte dirette a contribuire ad una visione dell’Unione europea capace di reagire al montante euroscetticismo che tende a dominare oggi la scena.

Per vedere le altre foto dell’incontro, cliccare qui
Per scaricare la locandina, cliccare qui

 

22 Mar2017

Reagire all’euroscetticismo e rimettere l’Europa in cammino | 22 marzo 2017

Mercoledì  22 marzo 2017 – h 14.30

Istituto Sturzo – Sala Perin del Vaga – Via delle Coppelle, 35 – Roma


Per vedere le altre foto dell’incontro, cliccare qui
Per scaricare la locandina, cliccare qui

 

Secondo Rapporto “Gruppo dei 20″
Revitalizing Anaemic Europe

aprile 3rd, 2017 by Fuet in Books / Economia europea / Publications

Unione Europea. 60 anni e un bivio

AA. VV. – A cura di Luigi Paganetto
Eurilink University Press – Febbraio 2017

Contributi di: Massimo Bagarani, Michele Bagella, Gloria Bartoli, Salvatore Biasco, Luigi Bonatti, Rocco Cangelosi, Marcello Clarich, Lorenzo Codogno, Giampaolo Galli, Franco Gallo, Adriano Giannola, Paolo Guerrieri, Martino Lo Cascio, Alfredo Macchiati, Rainer Masera, Maurizio Melani, Alessandro Minuto Rizzo, Luigi Paganetto, Roberto Pasca Di Magliano, Alberto Pera, Riccardo Perissich, Pasquale Lucio Scandizzo, Giovanni Tria, Salvatore Zecchini

Il Rapporto, realizzato dalla Fondazione Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata” con il contributo  di autorevoli studiosi ed esperti intende mettere in discussione, a 60 anni dai Trattati europei, il pessimismo diffuso e riaffermare la validità della scelta europea e di quella dell’euro. Le idee espresse sono il frutto di un’intensa serie di incontri nei quali gli Autori, pur in una visione non unitaria, hanno una comune convinzione, quella dell’esigenza ed importanza di mantenere in essere e far crescere la costruzione europea, con l’interrogativo di come si possa “Rivitalizzare”, piuttosto che abbandonare, l’impresa europea.

Un’Europa più leggera ma più incisiva: Riscoprire la Sussidiarietà
di Luigi Paganetto

 

8 May2017

Globalization, inclusion and sustainability in a global century – G7 International Forum | maggio 2017

Globalization, Inclusion and Sustainability
in a global century

G7 International Forum
Under the auspices of the Italian G7 Presidency


Roma, 8 maggio 2017 – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Roma, 9 maggio 2017 – Link Campus University

La Fondazione Economia Tor Vergata e la Fondazione Link Campus University, sotto l’auspicio della Presidenza Italiana del G7, hanno organizzato un Forum Internazionale sul tema “Globalization, inclusion and sustainability in a global century”.
La prima giornata si è tenuta presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Sala delle Conferenze Internazionali mentre la giornata successiva è stata ospitata dalla Link Campus University di Roma.
Dopo gli interventi introduttivi del Sottosegretario Benedetto Della Vedova, dell’Ambasciatore Massimo Gaiani, di Vincenzo Scotti, Fondazione Link Campus University e di Luigi Paganetto, Fondazione Economia Tor Vergata, si sono svolti i lavori – secondo la Chatham House rule – articolati in tre sessioni.

G7 and Globalization between Development and Inequalities
Introductory speech di Luigi Paganetto

Alle relazioni introduttive delle tre sessioni sono seguiti gli interventi di autorevoli accademici ed esperti provenienti dai Paesi del G7 e dal resto del mondo. L’idea che ha guidato la conferenzaè stata quella di portare la necessaria attenzione oltre che alle idee e proposte dei paesi più avanzati e di maggior rilievo, anche a quelli che non trovano ascolto durante gli incontri del G7 e del G20. Sono stati presenti rappresentanti di Arabia Saudita, Argentina, Azerbaijan, Brasile, Croazia, Egitto, Marocco, Russia, Stato della Città del Vaticano oltre ovviamente a quelli provenienti dai paesi del G7/G20.

Scarica il Programma

 

Intervista su Rai News 24 – 9 maggio 2017

maggio 12th, 2017 by Fuet in Economia globale / Press room

Il Prof. Luigi Paganetto ospite di Economia24, la rubrica sui temi dell’economia e della finanza in onda su RaiNews 24. Numerosi i temi al centro dell’intervista: dal G7, alla glolbalizzazione, ai consumi, fino alle scelte protezionistiche dell’amministrazione Trump e l’evoluzione futura del mercato del lavoro.

Guarda il video

 

11 May2017

Il Documento di Economia e Finanza e la Manovra Finanziaria – maggio 2017

Nell’ambito del progetto permanente Revitalizing Anaemic Europe giovedì 11 maggio a Roma presso la SNA – Sala della Biblioteca, si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″, il tema al centro del dibattitto:

Il Documento di Economia e Finanza e La Manovra Finanziaria 2017



Dopo l’introduzione del nostro Presidente Luigi Paganetto, sono seguiti gli interventi di Carlo Cottarelli, Fondo Monetario Internazionale; Paolo Guerrieri, Università Sapienza di Roma; Lorenzo Codogno, London School of Economics and Political Science; Riccardo Barbieri Hermitte, Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Materiali scaricabili:
Italy: Beyond the point of no return or surprisingly resilient? Public Finances and the Economic and Financial Document - L. Codogno

Il quadro economico e finanziario DEF 2017 e futura Legge di Bilancio - R. Barbieri H.

 

21 Jun2017

XXIX Villa Mondragone International Economic Seminar

XXIX Villa Mondragone International Economic Seminar

Getting Globalization Right. Sustainability and Inclusive Growth in the post Brexit Age


Seminario, 21 giugno 2017

Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Villa Mondragone – Monte Porzio Catone

Tavola Rotonda, 22 giugno 2017
Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale – Sala Aldo Moro – Piazzale della Farnesina 1, Roma

Scarica il Programma delle due giornate

Guarda le foto dell’evento

 

4 Jul2017

Politiche Europee. Dopo il G7 e aspettando il G20 | 4 luglio 2017

Martedì 4 luglio a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, si è svolta una giornata di studi su “Politiche Europee. Dopo il G7 e aspettando il G20“, organizzata dalla SNA e dalla nostra Fondazione nell’ambito del progetto permanente Revitalizing Anaemic Europe – Gruppo dei 20 e del Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche.


Ad aprire i lavori è stato Stefano Battini, Presidente SNA, a seguire la relazione introduttiva di Luigi Paganetto, Presidente della Fondazione Economia Tor Vergata e Docente SNA, e gli interventi di Beniamino Quintieri, Presidente SACE; Ferdinando Nelli Feroci, Presidente Istituto Affari Internazionali; Paolo GuerrieriSenatore della Repubblica e Docente Università “La Sapienza” Roma; Maurizio Melani,Docente Link Campus University; Pasquale Lucio Scandizzo, Fondazione Economia Tor Vergata; Vincenzo Scotti, Presidente Link Campus University. Le conclusioni sono state affidate a Massimo Gaiani, Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

undefinedProgramma
undefinedLuigi Paganetto: Le Politiche Europee. Protezionismo, Flussi migratori e Clima nel G20

 

Sustainable Growth in the EU Challenges and Solutions

giugno 9th, 2017 by Fuet in Books / Economia europea

Editors: Paganetto, Luigi (Ed.)

Springer

This book explores the diverse challenges facing the EU and in particular examines the impediments to financial stability and sustainable growth and how these can be overcome. Among the topics explored are the extent to which monetary union has favored real convergence, competitive imbalances in the eurozone, and the impacts of austerity measures. Potential solutions are closely scrutinized, highlighting the need for linked fiscal, monetary, credit, and investment choices. Opportunities for public and private investment in infrastructure, human capital, the environment, and innovation are emphasized, as is the role of fiscal stimulus targeting aggregate demand and output. Detailed attention is paid to the importance of coordination of macroeconomic policies and the scope for reforms in EMU design and EU governance. In this context, the proposals in the recent Five Presidents’ Report are assessed, along with other ideas regarding progressive steps aimed at closer economic, financial, and political union in the medium to long term. Readers will also find separate scrutiny of the Greek crisis and the effectiveness of the third economic adjustment programme. The book comprises a selection of contributions presented at the XXVIII Villa Mondragone International Economic Seminar.

 

20 Jul2017

Un’Europa in ripresa, un paese che zoppica. Concorrenza, banche, industria | 20 luglio 2017

Giovedì 20 luglio a Roma presso l’Aula Magna della SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione , si è tenuto l’incontro conclusivo, prima della pausa estiva, del Gruppo dei 20 nell’ambito del progetto permanente “Revitalizing Anaemic Europe”, tema del meeting:“Un’Europa in ripresa, un Paese che zoppica. Concorrenza, Banche, Industria”

I lavori sono stati aperti dal nostro Presidente Luigi Paganetto che ha fatto una panoramica generale su “Politiche Macroeconomiche e Crescita nell’Eurozona”, sono seguiti gli interventi di: Patrizio Bianchi, Regione Emilia Romagna; Paolo Guerrieri, Sapienza Università di Roma; Massimo Mucchetti, Senato della Repubblica; Alberto Pera, Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners; Salvatore Zecchini, Steering Group su SME e Imprenditorialità – OCSE.

Sintesi dei temi discussi nel corso dell’incontro


Luigi Paganetto- Presidente Fondazione Economia Tor Vergata e Docente SNA

Le Politiche Macroeconomiche e la Crescita
Nel dibattito corrente tende a prevalere l’idea che tutto si riduca, nelle policy da adottare, alla scelta delle politiche macroeconomiche nazionali ed europee ed alle regole EU sulle politiche fiscali. In realtà viviamo una fase di straordinario cambiamento, in cui i driver dello sviluppo teconologico e la globalizzazione producono una grande ricollocazione competitiva delle economie. I movimenti migratori rendono ancora più complesso il quadro. La crisi di parti importanti del manifatturiero, come effetto della globalizzazione, si accompagna a una disoccupazione in cui dominano fenomeni di polarizzazione degli skills. In questo contesto sia le politiche macroeconomiche che le modifiche alle regole europee sul deficit non sono sufficienti ad assicurare la crescita. Ciò vale per tutta l’eurozona ma, in particolare, per il nostro Paese.

Crescita e Divari nell’Eurozona
Dal 2000 ad oggi il Pil di Spagna, Germania e Francia è cresciuto rispettivamente del 27,21 e 20%. Quello del nostro paese è rimasto invariato. Tra il 1995 e il 2016 il tasso di crescita del nostro Pil è risultato in media dello 0.5 %, contro 1.5 di Francia, 1.3 Germania, 2.1 Spagna. La produttività del lavoro è cresciuta assai meno in Italia che in questi paesi. La TFP è cresciuta negli ultimi 20 anni di 0.2% annuo contro 0.8 di Francia e Germania e 1.5 di Usa e UK. L’investimento fisso lordo è inferiore di un quarto a quello del 2007 e al netto degli ammortamenti è ancora negativo undefined Scarica la Presentazione completa con i grafici

undefinedL’organizzazione dell’industria: come è cambiata la relazione fra estensione del mercato e struttura industriale
Patrizio Bianchi – Regione Emilia Romagna

undefinedServono politiche nuove per accompagnare processi di apertura e innovazione dei paesi
Paolo Guerrieri – Sapienza Università di Roma

undefinedLa politica della concorrenza e i salvataggi bancari
Massimo Mucchetti – Senato della Repubblica

undefined I processi di aggiustamento delle economie indotti dalla globalizzazione drammatizzano le scelte di politica per l’economia
Alberto Pera – Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners

undefinedInnovazione: una sfida per la Crescita
Salvatore Zecchini – Steering Group su SME e Imprenditorialità, OCSE

 

[ENR GP BBL] Evaluating Green Bonds | Tuesday, 1 August 2017 | 12:30 – 2:00pm | Room: I 5-040

luglio 27th, 2017 by Fuet in Economia globale

Tuesday, 1 August 2017 | 12:30 – 2:00pm | I 5-040

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Meeting number: 736 069 261
Toll: 1-650-479-3207

Access code: 736 069 261

Overview:

Green Bonds are technically defined as thematic capital-rising instruments in which the proceeds will be exclusively applied (either by specifying Use of Proceeds, Direct Project Exposure, or Securitization) towards new and existing Green Projects – defined here as projects and activities with positive benefits for climate and environment. As market instruments of global finance, GBs aim to integrate environmental concerns in borrowers’ operations to give ethical as well as mainstream investors access to environment enhancing investment opportunities. Because they are subject to moral hazards from asymmetric information and contract incompleteness, GBs present special needs for ex ante evaluation, transparency and ex post monitoring. This study addresses some of the main questions raised by these needs, with regard to the credibility of the environmental claims of the issuers, the ethical nature of the product and their measurable impact on the economy and the environmental effects that they are aimed to achieve. To this objective, the presentation will summarize some of the elements of the general historical and economic background that has led to the development of Green Bonds, examine their possible relevance for sovereign issuers, and discuss a methodology to develop a due diligence process aimed to assess their effective linkage with green policies and their likely impact on the economy.

Chair:

Iain Shuker (Practice Manager, GEN2A)

Discussants:

Raffaello Cervigni (Lead Environmental Economist, AFR1)

Olha Krushelnytska (Operations Officer, GEFPO)

Dan Biller (Sector Manager, MIGEC)

Presenter:

Pasquale L. Scandizzo. Professor. University of Rome “Tor Vergata”.

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Announcement of September 20, 2017 Conference on Quo Vadis Europe

settembre 7th, 2017 by Fuet in Economia globale

QUO VADIS EUROPE?

WHERE IS EUROPE HEADING SIXTY YEARS AFTER THE SIGNATURE OF THE ROME TREATY ON THE EUROPEAN ECONOMIC COMMUNITY?

September 20, 2017

9:00 AM to 1:00 PM

Conference Venue:

Delegation of the European Union to the
UN and other International Organizations in Geneva
Rue du Grand-Pré 64, Room E

The International Relations Program of Webster University Geneva, with the support and participation of the Permanent Mission of Italy in Geneva and the EU Delegation to the UN and Other International Organizations in Geneva.will organize a half-day conference on the occasion of the 60th anniversary of the signing of the Rome Treaty creating the European Community.

This event is part of the numerous international conferences and seminars organized by Webster University since 1996 with the active support and participation of the Geneva-based international organizations and diplomatic community on major international political, economic and humanitarian issues.

The signing of the Rome Treaty was one of the principal stages and one of the most far-sighted acts in the history of European integration. Together with the development and consolidation of the Western Community, it has been one of the most impressive and successful examples of institutional innovation and community building among free and sovereign nations. This process that started in the second half of the 1940s has continued over the decades well into the 21st century.

As indicated in the title the principal questions to be addressed by the speakers will be where Europe is and ought to be going in the future, in order to maintain the results achieved so far and what is required to assure the peace, freedom and prosperity of it peoples in the decades to come.

The seminar is open to the diplomatic community, international organizations, students and the general public.

Please confirm your attendance by e-mail to: hieronymi@webster.ch

PROGRAM

WELCOME:  Oreste Foppiani, Head of International Relations Program, Webster University, Geneva

INTRODUCTION: Maurizio Enrico Serra, Ambassador and Permanent Representative of Italy, Geneva: The European Union and Multilateral Cooperation in Geneva

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Pil mensile: Luglio 2017

settembre 26th, 2017 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

La produzione industriale appare incoraggiante a luglio

La nuova stima prevede una crescita del PIL mensile di 0,18% a luglio e una crescita tendenziale dell’1,66%. La produzione industriale ha sorpreso al rialzo a luglio (+0,1% m/m) a fronte di aspettative di un leggero calo (-0,4%). La crescita è risultata diffusa e più robusta per i beni di investimento (1,6% m/m), seguiti dai beni di consumo (+0,5% m/m) e dai beni intermedi (0,3% m/m). Soltanto la produzione degli energetici è risultata in calo di -3,6% m/m, dopo il balzo del 5,6% m/m a giugno, a causa delle basse quotazioni delle materie prime. Su base tendenziale, la crescita della produzione (dati destagionalizzati) ha registrato un aumento del 4,23% a luglio. Il buon risultato della produzione industriale è in linea con il sostenuto andamento del PMI: ad agosto, il sentiment del manifatturiero è aumentato di 1,2 punti raggiungendo 56,3, il livello più alto dal 2011. L’incremento è risultato diffuso tra le componenti, grazie a produzione e nuovi ordini e migliori prospettive occupazionali.

Dati e commento

Data and comment

 

14 Sep2017

La ripresa economica in Italia: quali policies? | settembre 2017

Nell’ambito del progetto permanente Revitalizing Anaemic Europe giovedì 14 settembre a Roma presso la SNA – Sala della Biblioteca, si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″, il tema al centro del dibattitto:

La ripresa economica in Italia: quali policies?

Dopo l’intervento di apertura del nostro Presidente Luigi Paganetto, su “La ripresa in Italia, il debito e i limiti delle analisi macroeconomiche” sono seguiti gli interventi di Stefano Battini, Presidente SNA; Enrico Giovannini, ASviS e Università di Roma “Tor Vergata“; Giampaolo Galli, Camera dei Deputati; Giorgio La Malfa, Fondazione Ugo La Malfa.


Temi discussi nel corso dell’incontro

Luigi Paganetto- Presidente Fondazione Economia Tor Vergata e Docente SNA

Il Dibattito sulla Ripresa
Le stime disponibili hanno confermato il valore tendenziale della crescita del Pil dell’1.5% per il 2017. È comunque una buona notizia. Non va,peraltro, dimenticata la minore dimensione della nostra crescita rispetto alla media EU.
G. La Malfa ha fatto notare che, in ogni caso, «i risultati sono troppo modesti per consentire un qualunque autocompiacimento.
Nel 2007 la disoccupazione italiana era al 7% ed oggi è al meno all’11% e che il reddito pro-capite è ancora molto più basso di allora: non abbiamo ancora recuperato il terreno perduto, la povertà è aumentata, circa il 25 percento della capacità produttiva dell’industria manifatturiera è andato distrutto».

Ciclo e Sviluppo
Il punto centrale è quello di stabilire se possiamo ritenerci fuori della crisi del 2007. Siamo di fronte ad una ripresa legata al ciclo internazionale o a aspetti strutturali della nostra economia?
Ignazio Visco ha di recente sostenuto che la ripresa in atto è largamente ciclica (Meeting di Rimini, agosto 2017). Per avere una ripresa strutturale in Italia serve  «risolvere i problemi di contesto che ancora ci sono – sottolinea il Governatore – quindi servizi per le imprese, la capacità per le imprese di nascere, crescere ma anche di chiudere quando è il caso di chiudere, senza poi dover pesare sull’economia».

Per decidere le policies da adottare per lo sviluppo è sufficiente, come sta accadendo, considerare le sole variabili macroeconomiche? undefinedScarica la Presentazione completa con i grafici

undefined Gli effetti del disavanzo sul PIL e sull’aumento del debito pubblico
Giampaolo Galli – Camera dei Deputati

undefined L’occupazione, la distribuzione del reddito e le prospettive per il futuro
Enrico Giovannini – ASviS e Università di Roma “Tor Vergata”

undefined Deficit/PIL: Agire sul numeratore e/o sul denominatore?
Giorgio La Malfa – Fondazione Ugo La Malfa

undefined Spunti per un programma di investimenti diffusi
Angelo Airaghi – Ansaldo Energia

undefined Riforme, Banche e Mezzogiorno
Ernesto Auci – Camera dei Deputati

undefined La politica di bilancio, lo stock di debito pubblico italiano e le regole europee
Paolo Guerrieri – Sapienza Università di Roma e College of Europe, Bruges

undefined Decontribuzione fiscale e inclusione sociale
Giulio Prosperetti – Corte Costituzionale


 

10 Sep2017

Cultura del cibo e scenari alimentari. Sostenibilità, Fame e Migrazioni | 10 settembre 2017

IX edizione “Le 2ue Culture”

Lo scorso 10 settembre il nostro Presidente Luigi Paganetto è stato tra i relatori della nona edizione del meeting “Le Due Culture” dedicato quest’anno al tema «Il cibo: salute, cultura, piacere e tormento», ed ha tenuto un intervento su Cultura del cibo e scenari alimentari. Sostenibilità, Fame e Migrazioni.

I progressi nella lotta alla fame
Tra il 1990 e il 2015 nel mondo c’è stato il dimezzamento delle persone che vivono in condizioni di estrema povertà (meno di 1.25 dollari al giorno).
La FAO stima che nello stesso periodo è calato dal 23.6 all’11%, il numero di coloro che sono sottonutriti e dunque soffrono la fame. Il Nobel A.Deaton ha parlato di «fuga  dalla deprivazione e dalla morte precoce». Il risultato è stato che la gente vive più a lungo, è piu alta e forte e i bambini hanno minore probabilità di ammalarsi.
Secondo l’ ONU dal 1950 al 2010 le regioni meno sviluppate hanno guadagnato piu’ di 10 anni di speranza di vita.
Ma sono pur sempre 800 milioni i sottonutriti e 2 miliardi le persone sotto la soglia di poverta’,un numero inaccettabile

Fame, malnutrizione e cultura del cibo
C’è la fame da carestia. Oggi solo in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria, circa 30 milioni di persone sono in una condizione di grave insicurezza alimentare, di cui 10 milioni colpiti da carestia, insieme ad epidemia di colera in Yemen. Le stime dell’Unicef parlano di 27 milioni di persone senza acqua potabile.
C’è la fame da «crisi protratte». Le migrazioni sono una risposta all’insicurezza alimentare ed ai conflitti che nascono spesso dalla stessa insicurezza alimentare.
Ma c’è anche  la malnutrizione. Nei paesi poveri si tratta di una dieta con insufficienza di proteine e micronutrienti. Nei paesi ricchi si identifica largamente con l’obesità e con una coltura del cibo e diete dirette a ristabilire un rapporto corretto tra alimentazione, igiene e benessere.

C’è una interazione tra i consumi opulenti del Nord del mondo e quelli insufficienti del Sud? È, in ogni caso, certo che i cambiamenti della dieta dei paesi ricchi influenzano il sistema alimentare globale undefined Scarica la Presentazione completa con i relativi grafici

undefined Programma dell’evento

 

24 Oct2017

Le metropoli europee e lo sviluppo: Quale ruolo per Roma?

Gruppo dei 20 – Revitalizing Anaemic Europe

Workshop
Le metropoli europee e lo sviluppo: Quale ruolo per Roma?

Martedì 24 ottobre presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Facoltà di Economia, nell’ambito delle attività del Gruppo dei 20 “Revitalizing Anaemic Europe” sviluppate dalla nostra Fondazione, si è tenuto un incontro per discutere dell’economia della nostra capitale e le sue potenzialità, a confronto con le principali metropoli europee.

Sono intervenuti, Giovanni Tria, Preside Facoltà di Economia – Università di Roma “Tor Vergata”; Luigi Paganetto, Presidente Fondazione Economia Tor Vergata; Filippo Tortoriello, Presidente Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese del Lazio; Beniamino Quintieri, Presidente SACE; Lorenzo Tagliavanti , Presidente Camera di Commercio Roma; Maurizio Decastri, Prorettore Università di Roma “Tor Vergata”; Maria Prezioso , ESPON Contact Point Italia; Angelo Airaghi, Ansaldo; Pierluigi Coppola , Dipartimento Ingegneria dell’Impresa – Università di Roma “Tor Vergata”; Alfredo Macchiati, Università LUISS “Guido Carli; Francesco Saverio Mennini , Responsabile gruppo di Ricerca in Economic Evaluation, HTA and Corruption in Health – EEHTA, CEIS.

Scarica il Programma

Sintesi dei temi affrontati durante la Conferenza

Le metropoli europee e lo sviluppo: Un tavolo per Roma

Luigi Paganetto – Presidente Fondazione Economia Tor Vergata e docente SNA

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha di recente messo in rete un documento di “Analisi del contesto economico di Roma e Benchmark con le best practice europee“. Si tratta di una interessante analisi ricca di dati e di informazioni che ha sollecitato una riflessione sull’economia della nostra capitale e le sue potenzialità, a confronto con le principali metropoli europee. Il documento si concentra sul contesto economico complessivo della città, sulla mappatura dei poli industriali e sul confronto con le principali metropoli europee. È generalmente riconosciuto che le metropoli sono importanti driver di sviluppo dell’economia e della società contemporanea, soprattutto a ragione dell’aumento continuo dell’importanza del contributo dei servizi al PIL e al benessere della collettività. Tutto ciò, nel quadro di grande cambiamento in cui viviamo, dominato dall’importanza della conoscenza e dalle nuove tecnologie e dall’evoluzione degli skills necessari ad evitare i rischi di disoccupazione legati alla spinta verso l’automazione. La caduta del PIL dei servizi, rilevata dal documento del MISE (oltre a quello dell’industria) nel post 2008, rappresenta un segnale negativo. La presenza di un numero di start up innovative, decisamente basso, costituisce un limite allo sviluppo. Allo stesso tempo, non va dimenticato che Roma, come sottolinea il documento, è il primo polo universitario italiano per numero di iscritti ed è anche l’area di maggior concentrazione di istituti di ricerca. E va sottolineato che l’area in cui esistono le maggiori possibilità di crescita della produttività è quello dei servizi e del turismo, crescita che vede la città in ritardo. Siamo in realtà di fronte a una combinazione straordinaria di situazioni critiche, ma anche di opportunità non sfruttate. Quale può essere, in questo quadro, la scelta da fare tra le alternative di policies per il miglior impiego delle risorse disponibili?… undefinedScarica la Presentazione completa con i grafici

undefined Roma e il suo territorio provinciale: Un quadro di luci e ombre
Giovanni Tria – Preside Facoltà di Economia, Università di Roma “Tor Vergata”

undefined Roma: Un’identità da Capitale moderna
Filippo Tortoriello – Presidente Unindustria

undefined Spunti di analisi su Roma e le sue prospettive di sviluppo
Lorenzo Tagliavanti – Presidente Camera di Commercio di Roma

undefined Roma Città metropolitana. Capitale tra economia e pianificazione
Maria Prezioso – ESPON Contact Point Italia

undefined Quale ruolo per Roma?
Angelo Airaghi – Ansaldo

undefined Scenari di mobilità e accessibilità territoriale
Pierluigi Coppola – Dipartimento Ingegneria dell’Impresa, Università di Roma “Tor Vergata”

undefined Roma: Ovvero quale “sviluppo delle forze produttive materiali”?
Alfredo Macchiati – Università LUISS “Guido Carli”

undefined Il modello Sanità a Roma e nel Lazio
Francesco S. Mennini – Responsabile gruppo di Ricerca
Economic Evaluation and HTA (EEHTA) CEIS, Università di Roma “Tor Vergata”

undefined Innovazione ed Execution: Come fare impresa a Roma e nel Lazio
Maurizio Decastri – Facoltà di Economia, Università di Roma “Tor Vergata”

 

Pil mensile: Agosto 2017

ottobre 17th, 2017 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

Il balzo della produzione industriale prefigura
un buon dato per il 3T

La produzione industriale in agosto ha registrato un consistente aumento pari all’1,2% m/m, trainato principalmente dal crescente rafforzamento dei beni strumentali (+2,2% m/m) e degli intermedi (+2,4% m/m) e dal robusto risultato del settore energetico (+4,6% m/m). Complessivamente, sebbene i dati di agosto possano risentire in misura notevole del processo di destagionalizzazione, i risultati superiori alle attese delle indagini di fiducia presso le imprese ed i segnali incoraggianti dagli indicatori di produzione confermano la dinamica positiva dell’attività industriale e prospettano una solida crescita anche nei prossimi mesi. In linea con queste indicazioni, si stima che il PIL reale in agosto sia cresciuto dello 0,27% m/m e dell’1,73% su base tendenziale.

Dati e commento

Data and comment

 

Pil mensile: Settembre 2017

novembre 27th, 2017 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

La crescita del PIL accelera nel 3T

Dopo l’incremento di 0,3% t/t nel 2T, le stime preliminari dell’Istat per la crescita del PIL nel 3T mostrano un’espansione dello 0,5% t/t (1,8% a/a) in linea con le aspettative di consenso. Unitamente a quella del 1T2017, è la lettura congiunturale più robusta da quella del 4T2010 (1T2011 per la variazione tendenziale), ovvero  successivamente alla crisi dei debiti sovrani. Ci si attende che la crescita rimanga sostenuta anche nei trimestri successivi, grazie al buon andamento dell’attività manifatturiera ed ai segnali incoraggianti che provengono dalle indagini e dagli indicatori di produzione. Sebbene la produzione industriale abbia subito una contrazione leggermente superiore alle aspettative a settembre (-1,3% m/m), è rimasta coerente con un’accelerazione su base trimestrale dell’1,5% nel 3T (+1,2% nel 2T). Il calo è stato dovuto principalmente alla componente dell’energia (-6,3% m/m), dei beni di investimento (-2,0% m/m) e dei beni di consumo intermedi (-3,0% m/m), che hanno annullato il loro incremento del mese precedente. Gli indicatori congiunturali di ottobre puntano in ogni caso ad un’espansione per l’attività manifatturiera anche nei  prossimi mesi: l’indice PMI è balzato a 57,8 (+1,5 punti), il valore più alto da sei anni e mezzo. L’innalzamento è stato determinato da un rilevante aumento  dei nuovi  ordini, sostenuto da una forte domanda estera e, soprattutto, dai massicci ordini dalla Germania.

Complessivamente, la nuova stima del PIL per settembre traccia un profilo piatto su base congiunturale (+0,07% m/m), con una crescita tendenziale dell’1,79%.

Dati e commento

Data and comment

La crescita del PIL accelera nel 3TLa crescita del PIL accelera nel 3T
 

23 Nov2017

Manovra 2018, debito e nodi dell’economia italiana – novembre 2017

Giovedì 23 novembre a Roma presso l’Aula magna della SNA, nell’ambito del Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche e del progetto permanente Revitalizing Anaemic Europe, si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

“Manovra” 2018, Debito e nodi dell’Economia Italiana

Sono intervenuti Luigi Paganetto, Presidente Fondazione Economia Tor Vergata; Riccardo Barbieri H., Dipartimento del Tesoro – MEF; Gloria Bartoli, Università LUISS “Guido Carli”; Gimpaolo Galli, Camera dei Deputati; Giuseppe Pennisi, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Giuseppe Pisauro, Ufficio Parlamentare di Bilancio.


Temi discussi nel corso dell’incontro


Luigi Paganetto – Presdiente FUET e Docente SNA

Le economie Europee e l’Italia
Secondo le stime di autunno della Commissione Europea il Pil dell’area dell’euro crescerà quest’anno al 2.2%, il più elevato ritmo degli ultimi 10 anni. L’insieme delle economie europee (euro e non euro) crescerà al 2.3%. Campioni della crescita sono Irlanda (4.8%), Polonia e Cekia con oltre il 4%, disoccupazione tra il 6 e il 3% e debito pubblico tra il 70% e il 35%.
Il Pil dell’Italia crescerà dell’1.5% per il 2017. È comunque una buona notizia anche se rimaniamo indietro rispetto alla media EU.
Notizie meno buone sono quelle relative alla disoccupazione all’11.3% (nel 2007 era al 7%), tenuto conto di quel che succede in Germania (3.7%) e negli altri paesi del nord con tassi tra 4 e 6 %. Ci superano soltanto Spagna (17.4%) e Grecia (21.8%). Altro punto dolente è il debito pubblico (132.1%) contro valori compresi tra il 34.6% della Cekia e 69.9% dell’Irlanda. Ci supera solo la Grecia con il 179.6 e si avvicina il Portogallo con 126.4%. Il deficit pubblico, anche se non è stato ridotto nella misura desiderata dalla EU sarà pari nel 2017 al -2.1% che rappresenta, comunque, un miglioramento rispetto al 2016 (-2.5%).

La legge di Bilancio 2018
La legge di Bilancio per il 2018 prevede dal lato delle entrate una riduzione di entrate di 0.8 % di Pil per la cancellazione dell’aumento delle aliquote Iva previsto dalle clausole di salvaguardia e un aumento di entrate per via di misure di contrasto all’evasione fiscale, di maggiori imposte dirette per 0.2 di Pil per via soprattutto del rinvio nel regime opzionale dell’IRI.
Anche se sul lato della spesa la manovra prevede risorse per occupazione, investimenti e reddito di inclusione, e l’impegno di 0.1% del Pil per il rinnovo dei contratti pubblici, il rapporto tra spesa e Pil dovrebbe diminuire per effetto della spending review e, soprattutto, delle minori spese per interessi. Non va dimenticato che la riduzione della spesa in questi anni di scelte a favore dei bonus è quasi del tutto legata alla riduzione dei tassi d’interesse via QE. Il saldo tra evoluzione delle entrate e della spesa è un deficit pubblico che passa dal 2.1 all’1.6% (rispetto all’1% preventivato)…  undefinedScarica la relazione completa con i grafici

undefined Italy’s macroeconomic outlook (Le prospettive macroeconomiche dell’Italia)
Riccardo Barbieri H. – Responsabile Direzione Analisi Economico Finanziaria Dipartimento del Tesoro, MEF

Chief Economist
Department
of the Treasury
Economy
and Finance Ministry
 

7 Dec2017

Stato, Regioni e Autonomie rafforzate.
Come assicurare Solidarietà e Sviluppo

Conferenza organizzata nell’ambito del Diploma in Management pubblico e Politiche economiche europee della SNA e delle attività del Gruppo dei 20 “Revitalizing Anaemic Europe”, sviluppate in collaborazione fra la nostra Fondazione e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.
Sono Intervenuti: Stefano Battini, Presidente SNA; Luigi Paganetto, Presidente Fondazione Economia Tor Vergata e docente SNA; Patrizio Bianchi, Assessore sviluppo economico Regione Emilia Romagna; Franco Gallo, Presidente emerito Corte Costituzionale; Adriano Giannola, Presidente Svimez; Mariano Bella, Ufficio studi Confcommercio; Maria Ludovica Agrò, Direttore Agenzia per la Coesione; Vincenzo Scotti, Link Campus University; Pasquale Lucio Scandizzo, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

undefined Programma


Regioni, Residui Fiscali e Competenze rafforzate: Come assicurare Solidarietà e Sviluppo
Luigi Paganetto – Presidente Fondazione Economia Tor Vergata e docente SNA

Referendum e “Autonomie Rafforzate”
Si sono svolti, di recente, in Lombardia e Veneto i referendum regionali in relazione alll’applicazione dell’art.116 della Costituzione che prevede forme di autonomia rafforzata per le Regioni che ne chiedono il riconoscimento.
In verità l’art.116 non prevede esplicitamente procedure referendarie, tant’è che la Regione Emilia Romagna, senza referendum, è a buon punto nella procedura diretta ad ottenere competenze rafforzate. Visto lo stato di avanzamento di queste procedure occorre, valutare modalità e conseguenze delle autonomie rafforzate, non solo riguardo alle diverse competenze che possono essere acquisite dalle Regioni, ma anche e soprattutto riguardo la questione della distribuzione dei c.d. residui fiscali che sono il cavallo di battaglia delle Regioni del Nord.

La questione dei “Residui Fiscali”
In questo quadro assumono particolare rilievo i residui fiscali che sono la differenza tra le tasse pagate e raccolte in una Regione e le spese pubbliche effettuate nella stessa Regione. La pretesa delle Regioni dei referendum è quella di trattenere sul proprio territorio in tutto o in parte (9/10) questa differenza che oggi finisce nella fiscalità generale. Questa pretesa nasce dall’affermazione che esse rendono i servizi legati alle loro competenze con maggiore efficienza rispetto alle altre Regioni e dunque ritengono di trovarsi a cedere il residuo allo Stato per effetto della minor efficienza relativa delle altre Regioni.
Si può configurare la possibilità che l’acquisizione delle nuove competenze diventi un modo surrettizio per sfuggire al dovere di solidarietà delle Regioni più ricche nei confronti di quelle più povere? O non si deve fare in modo che le risorse fiscali attribuite per le nuove competenze siano fissate al livello della spesa storica dello Stato nelle stesse Regioni per le funzioni devolute? E, in ogni caso, quali saranno le conseguenze di queste scelte sullo sviluppo regionale e nazionale? Nè vanno trascurate, infine, le tendenze evolutive europee in materia fiscale… undefinedScarica la presentazione completa con i grafici

Tutti i materiali della conferenza saranno collezionati in un volume che verrà pubblicato a breve.

 

13 Dec2017

Horizon 2020: Ricerca e Innovazione nella Pubblica Amministrazione

Il Professor Luigi Paganetto è stato tra i relatori del Seminario su “Ricerca e Innovazione nella Pubblica Amministrazione“, che si è svolto a Parma il 13 e 14 dicembre scorsi. Una due giorni di incontri e dibattiti organizzata dalla Fondazione Collegio Europeo in collaborazione con la SNA. Il titolo della sua lezione: Politica europea in materia di ricerca e innovazione e il programma pluriennale 2014-2020

undefinedScarica la presentazione

undefinedProgramma del Seminario


 

Pil mensile: Ottobre 2017

dicembre 22nd, 2017 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

L’economia italiana mantiene salda la rotta mentre
l’anno volge al termine

La crescita del PIL nel 3T17 è stata rivista marginalmente al ribasso a + 0,4% t/t (rispetto alla stima preliminare di 0,5% t/t), a causa della crescita più contenuta del previsto del settore dei servizi. La variazione tendenziale del PIL è risultata comunque robusta a +1,7% a/a, trainata dalle esportazioni (+5,3% a/a, che danno prova di come le imprese italiane stiano guadagnando quote di mercato nel mondo) e dagli investimenti (+4,6% a/a). La produzione industriale è tornata a crescere a ritmo sostenuto in ottobre, dopo la debolezza manifestata a settembre: l’incremento è stato diffuso a tutti i settori, con il contributo positivo della componente dell’energia (+7,7% m/), dei consumi intermedi (+1,0% m/m) e dei beni di investimento (+0,7% m/m). Di conseguenza, la stima aggiornata del PIL per il mese di ottobre si conferma positiva (+0,15% m/m) puntando ad una robusta crescita tendenziale dell’1,84%, in linea con le ultime indagini che confermano che il buon andamento dell’economia dovrebbe rimanere sostenuto anche nel 4T17. L’indice PMI composito di novembre, infatti, ha sorpreso al rialzo, aumentando a 56,0 (+2,0 pp), il livello più alto da quattro mesi, con il settore dei servizi che ha guidato in massima parte la ripresa, aumentando a 54,7 (+2,6 pp).

Dati e commento

Data and comment


 

11 Jan2018

Welfare e Sanità

11 gennaio 2018

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Giovedì 11 gennaio a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

Welfare e Sanità

Ad aprire i lavori Stefano Battini, Presidente SNA e Luigi Paganetto, Presidente Fondazione Economia Tor Vergata, che ha fatto un’introduzione generale sul tema; a cui sono seguite le relazioni di Federico Spandonaro, Presidente C.R.E.A. Sanità e Andrea Urbani, Direttore generale della programmazione sanitaria – Ministero della Salute.

Programma <br/>

Temi discussi nel corso dell’incontro

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Luigi Paganetto – Presidente FUET e Docente SNA

Cambiamento sociale e welfare
Nella lunga fase di trasformazione che stiamo vivendo accompagnata dai postumi della crisi della nostra economia è venuta in evidenza una crescente fragilità sociale del paese. C’è l’esigenza di una riflessione sull’welfare che tenga conto della non autosufficienza, della povertà, dell’insufficiente maturazione dei redditi pensionistici dei giovani, degli 11 milioni di persone che, secondo il Censis, hanno rinunciato o rinviato il ricorso a prestazioni sanitarie.
La discussione sulle vaccinazioni ha ricordato a tutti che welfare significa oltre che un insieme di regole anche valori condivisi.
L’universalismo dell’assistenza sanitaria è il principio sotteso all’articolo 38 della Costituzione. Il trasferimento dei poteri in materia sanitaria alle Regioni ha reso peraltro evidenti le forti differenze dei modelli adottati sul territorio. L’universalismo rischia, nei fatti, di essere messo in discussione in un contesto dominato da cambiamenti demografici, istituzionali (le differenze regionali) ed esigenze di innovazione tecnologica sucure e farmaci.

Spesa per la salute e demografia
Gli aspetti demografici dominano le questioni che si pongono in materia di assistenza sanitaria:

  • L’aumento della speranza di vita, 80.6 anni per gli uomini e 85.1 per le donne e l’aumento delle capacità di cura sta modificando gli scenari sanitari;
  • Il numero degli anziani è passato tra il 2007 e il 2016 da 12 a 15 milioni.

In questo quadro:

  1. La spesa pubblica per la salute,che e’ piu’ bassa pro-capite della media OCSE, copre una quota che negli ultimi anni è decrescente (dal 78% del 2010 al 75% del 2016), rispetto al consumo di sanità dei cittadini;
  2. Aumenta la quota di spesa privata ed in particolare quella out of pocket.

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…  Scarica la presentazione completa con i grafici

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13° Rapporto Sanità: Il cambiamento della Sanità in Italia fra Transizione e Deriva del sistema
Federico Spandonaro – Presidente CREA Sanità

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10 Jan2018

Tra poco in edicola – RAI Radio 1

Il Presidente Paganetto è intervenuto nel corso della puntata del 10 Gennaio di “Tra poco in edicola” per discutere di lavoro e disoccupazione giovanile: ultimi dati Istat, giovani e Jobs Act al centro della campagna elettorale.
Per ascoltare la trasmissione, clicca qui

“Tra poco in edicola”: La rassegna stampa notturna di Radio1 RAI per conoscere in anteprima, quando i giornali non sono ancora in edicola, le prime pagine dei principali quotidiani e settimanali italiani. Conduttore Stefano Mensurati.

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Pil mensile: Novembre 2017

gennaio 17th, 2018 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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Produzione industriale inaspettatamente debole, ma l’outlook
per l’Italia resta solido

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La produzione industriale è risultata al di sotto delle attese a novembre, restando invariata rispetto al mese precedente dopo l’incremento dello 0,6% m/m registrato in ottobre. Il contributo positivo del settore dell’energia (+4,0% m/m) e dei beni intermedi (+0,1% m/m), infatti, è stato annullato dalla moderazione dei beni di consumo e di quelli strumentali (-0,7% e -0,3% m/m rispettivamente). Il rallentamento dell’attività economica si accompagna ad un lieve indebolimento degli indicatori congiunturali, con l’indice PMI e la fiducia delle imprese in leggera flessione a Dicembre, sebbene saldamente oltre la soglia di espansione.
In linea con questo scenario, si stima che il PIL reale mensile cresca a novembre dello 0,07% m/m e dell’1,56% su base tendenziale, indicando che le prospettive restano positive anche se la crescita difficilmente si rafforzerà ulteriormente rispetto allo 0,4% t/t registrato nel 3T17.

Dati e commento

Data and comment


 

23 Jan2018

Tra poco in edicola – RAI Radio 1

Il Prof. Luigi Paganetto è intervenuto nel corso della puntata del 23 Gennaio di “Tra poco in edicola” per discutere dei temi affrontati nel corso del Forum economico mondiale che ogni anno si tiene a Davos in Svizzera. Dalle misure contro il protezionismo di Trump al bilancio sulla globalizzazione: le conseguenze – postive e negative – a livello internazionale ma soprattutto nel nostro Paese e le prospettive future.
Per ascoltare la trasmissione, clicca qui

“Tra poco in edicola”: La rassegna stampa notturna di Radio1 RAI per conoscere in anteprima, quando i giornali non sono ancora in edicola, le prime pagine dei principali quotidiani e settimanali italiani. Conduttore Stefano Mensurati.

 

4 Feb2018

Elezioni politiche 2018!
Programmi elettorali a confronto, l’analisi di Luigi Paganetto per Formiche.net

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Nelle proposte dei partiti
giovani, sanità e Mezzogiorno snobbati. Idee confuse su fisco e pensioni

Luigi Paganetto, economista e presidente della Fondazione Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, ha letto per Formiche.net i programmi elettorali. Ecco cosa ne pensa.

Proposte interessanti ma senza una precisa priorità e soprattutto senza un quadro che dia il senso della scelta strategica di fondo del partito o della coalizione che guiderà il Paese nella prossima legislatura. Luigi Paganetto, professore emerito di Economia politica all’Università “Tor Vergata” di Roma, docente alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione e presidente della Fondazione Tor Vergata Economia, ha letto per Formiche.net i programmi presentati dalle forze politiche che si presenteranno alle elezioni del 4 marzo e – prima di elencare una serie di carenze – parte da un elemento che lo rincuora.

“Finalmente oggi l’appartenenza all’area dell’euro è data per scontata, forse anche perché da vari scritti presentati dal Gruppo dei 20 emerge come il problema dell’Italia e dell’Europa non sia l’euro, che pure va gestito meglio”, spiega Paganetto che passa poi alle dolenti note. “Per parlare degli elementi che mancano parto dalla recente indagine pubblicata sul ‘Corriere della sera‘ secondo la quale per gli italiani le priorità sono sanità, occupazione, scuola, tasse e poi via via altri temi molto distanziati fino ad arrivare al debito pubblico. Ecco, nelle proposte che ho letto non mi pare ci sia molto in materia di sanità se non la riduzione delle liste d’attesa prevista dal M5S. La questione vera però è l’aspetto demografico visto il gran numero di anziani nel Paese e le esigenze di long term care. Il servizio sanitario italiano ha un ranking alto all’interno dell’Ue e funziona, sia chiaro, ma colpisce che non ci sia un quadro che guardi più avanti rispetto ad oggi. Insomma, secondo me occorre riaggiustare il Ssn secondo le nuove esigenze che nascono dalla demografia e puntare sulla prevenzione e sulle modalità per fornire assistenza ai malati anche al di fuori dell’ospedale”.

Sul fronte della scuola, Paganetto è altrettanto chiaro: “A parte criticare la Buona scuola non c’è granché, non ci sono indicazioni o programmi o ripensamenti, se non un generico invito ad usare di più internet e il digitale. In tema di università “Liberi e Uguali” è l’unico partito che evidenzia il più basso numero di laureati italiani rispetto al resto dell’Europa e fa una proposta per arginare il fenomeno offrendo la detassazione, che a mio parere però non è la soluzione. Credo che sarebbe meglio fornire borse di studio e incrementare la possibilità di stare nell’Università e di andare avanti”. L’economista genovese cita poi un’indagine Ocse, organizzazione in cui ha rappresentato l’Italia, secondo cui – a diversi livelli – nella nostra scuola le competenze professionali non sono adeguate alla domanda del mercato. “Sono tutti d’accordo che occorrono più competenze ma per centrare quest’obiettivo serve un impegno pubblico a investire sulla scuola”.

Parlando di formazione si parla di giovani, argomento oltre che prioritario preoccupante. “L’Italia è sempre più un Paese di pensionati, è vero, però al di là di generiche affermazioni come gli 80 euro fino a 18 anni mancano le idee. Ad esempio, leggo che cresce il numero delle piccole imprese guidate da giovani nell’ambito dell’ospitalità e dell’agroalimentare: questo aspetto dovrebbe essere fortemente valorizzato. Ci si preoccupa delle grandi aziende ma si fa poca attenzione al fatto che la politica si deve orientare sui piccoli. Cito due elementi: negli Stati Uniti c’è l’agenzia per le piccole imprese che finanzia e valorizza le realtà migliori; in Italia fra il 2008 e il 2016 è uscito dal mercato circa il 25-30% delle imprese. A mio parere i giovani vanno indirizzati anche nelle attività legate alla cultura, e in tal senso il nostro Paese può offrire molte opportunità, e all’ambiente. Come presidente dell’Enea ho cercato di operare in questa direzione”.

Le critiche di Paganetto si appuntano poi su un’altra lacuna: “Diversi programmi – spiega – non fanno cenno al fatto che il nostro sistema economico va meglio perché c’è il traino della crescita internazionale ed europea non perché creiamo più produttività. E’ un punto importante perché con la crescita c’è la possibilità di ridurre il debito ma se non c’è avanzo primario non posso farlo. La crescita – un valore in sé, che deve essere condiviso da tutti – si dà per scontata, magari puntando sulla crescita nominale (crescita reale più inflazione) ma non possiamo contare sull’inflazione per ridurre il debito”.

Nei programmi depositati al Viminale di sicuro c’è “molta attenzione alla tassazione perché è chiaro che il rapporto fra cittadini e Stato è in gran parte legato a questo aspetto. Non c’è dubbio che se c’è qualcosa di confuso in questo settore è l’imposizione sulle persone fisiche. Si può essere d’accordo o meno con la Flat tax ma non c’è dubbio che c’è un sistema Irpef assai poco equo perché c’è il pasticcio delle detrazioni fiscali, il pasticcio delle imposte legate a singole categorie, il pasticcio delle imposte sul reddito imprenditoriale. Insomma, si è stratificata una serie di interventi a favore di gruppi o di parti del corpo contribuenti per cui fare la dichiarazione dei redditi è complicato: in questo il centrodestra ha ragione. Comunque la si veda, Flat tax o no, serve un intervento per rendere chiara ed equa l’imposizione sulle persone fisiche”. Proprio riguardo la Flat tax, proposta dal centrodestra, Paganetto ammette che “ha il vantaggio di semplificare le cose ma che non necessariamente si può considerare la tassazione più equa possibile perché la progressività deve essere considerata in tutto il sistema di imposte, dunque anche in quelle locali, regionali e comunali”.

Il professore del secondo ateneo romano è poi molto deluso per la scarsa attenzione riservata al Mezzogiorno. “Si tratta di un punto importante, decisivo, perché sostengo, e non sono il solo, che o si fa crescere il Mezzogiorno o non cresce questo Paese. Peraltro occorre una seria riflessione sull’uso dei fondi strutturali: spesso non si è avuto effetto dagli investimenti fatti perché i fondi non sono stati inseriti in un progetto nazionale complessivo. In tal senso ricordo che la Cassa del Mezzogiorno – finché ha funzionato – ha fatto ottime cose. Ora non ci sono più i tempi per un’istituzione del genere, è vero, ma occorre avere un sistema che progetti”.

Questione correlata alla lacunosità delle politiche per il Sud è “l’ampia presenza nei programmi elettorali di vari tipi di bonus e di interventi perequativi come il reddito di cittadinanza, il reddito d’inclusione, il reddito di dignità, tutti sostegni che finiscono certamente per dare una risposta al problema del rischio povertà, che dal 2007 a oggi è raddoppiato”. La questione però va affrontata, chiarisce Paganetto, “in un quadro per cui l’intervento si accompagni alla crescita sennò facciamo solo una politica di bonus. Noto ad esempio che il Pd valorizza quello che ha fatto e vuole estendere gli 80 euro anche alle partite Iva e dare le detrazioni fiscali alle famiglie con figli. Si parte insomma dall’idea che dando dei soldi da spendere si mette in moto la macchina; bisognerebbe invece legare la crescita salariale alla produttività”.

Non si può tacere certamente del tanto bistrattato sistema pensionistico attuale. “La Lega ripete di voler abolire la legge Fornero. In effetti si può discutere se aumentare l’età di uscita dal mondo del lavoro sia un’opzione vincente – sottolinea – anche perché in tal modo aumenta l’età media degli occupati e dunque diminuisce la produttività ma bisogna pensare a un sistema che consenta di evitare l’allungamento dell’età pensionabile. Dire solo di voler abolire l’attuale legge non basta, sennò voto per il ‘no’ ma non so a cosa dico ‘sì’”.

Al di là delle diverse questioni passate in rassegna, comunque, “su tutto domina un’esigenza: occorre pensare a un progetto per cui il bilancio annuale dello Stato abbia una parte dedicata a temi che si ripetano anno dopo anno in modo che il partito o la coalizione che governeranno nella prossima legislatura forniscano una scelta strategica di fondo sennò non riusciamo a capire dove va il Paese. Pochi si rendono conto di un problema – conclude – siamo usciti dalla crisi senza politiche strutturali per far crescere l’economia. Ora non si può più aspettare”.

Intevista di Manola Piras per Formiche.net
 

14 Feb2018

Radio InBlu News
Economia: Pil dell’Italia non cresceva così dal 2010

Il Presidente Paganetto ai microfoni di Radio InBlu News (Network Tv2000) ha commentato i buoni segnali dell’economia: il prodotto interno lordo secondo le ultime stime dell’Istat cresce dell’1,4% nel 2017. “Il Paese, che segue il trend positivo di tutta l’eurozona, non cresceva così dal 2010. C’è da tener presente, però, che la strada da percorrere è ancora lunga perché la crescita è troppo lenta e inferiore alla media europea. Il livello del Pil, infatti, rimane sempre sotto i valori pre crisi (2008)”.

Clicca qui per ascoltare l’intervista completa

Economia: Pil +1,7% nel 2017. L’Italia non cresceva così dal 2010

 

Pil mensile: Dicembre 2017

febbraio 16th, 2018 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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L’anno chiude in accelerazione

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In base alla stima preliminare sui dati trimestrali non corretta per i giorni lavorati, nel 2017 il PIL reale dell’Italia è cresciuto dell’1,4% rispetto all’anno precedente, il risultato migliore dal 2010. Nell’ultimo trimestre dello scorso anno, l’economia ha registrato un’espansione dello 0,3% t/t, leggermente inferiore a quella del trimestre precedente e delle attese degli analisti. La composizione in dettaglio della crescita sarà resa nota soltanto il prossimo 2 marzo, ma, in base alle indicazioni qualitative fornite dall’Istat, le principali determinanti risultano essere state la domanda interna e quella estera. La nuova stima del PIL mensile di dicembre prevede un incremento congiunturale dello 0,22% m/m mentre su base tendenziale la crescita è stimata all’1,47% a/a rispetto all’1,56% a/a registrato in novembre. L’economia italiana appare pronta ad accelerare ulteriormente nel corso dell’anno: la produzione industriale è aumentata a dicembre registrando una robusta crescita dell’1,6% m/m, facendo seguito ad un incremento dello 0,2% m/m in novembre e superando sensibilmente le aspettative. Le solide indagini congiunturali presso le imprese per il mese di gennaio suggeriscono che il forte slancio alla crescita proseguirà verosimilmente nel 1T18: l’indice PMI composito è aumentato a 59,0 (+2,5 punti), raggiungendo il valore più alto dall’estate del 2006.

Dati e commento

Data and comment


 

13 Feb2018

La tassazione e il rapporto Stato – Cittadini

13 febbraio 2018

Martedì 13 Febbraio a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

La tassazione e il rapporto Stato – Cittadini

All’apertura del nostro Presidente Luigi Paganetto, che ha fatto un’introduzione su “La tassazione e il rapporto stato – cittadino: flat tax e dintorni”, sono seguite le relazioni di Nicola Rossi, Presidente Istituto Bruno Leoni e Docente Università di Roma “Tor Vergata”, e Franco Gallo, Presidente Emerito della Corte Costituzionale.
Ne hanno discusso Salvatore Biasco, Sapienza Università di Roma; e Antonio Di Majo, Università degli Studi “Roma Tre”

Programma <br/>

Temi discussi nel corso dell’incontro

Luigi Paganetto – Presidente Fondazione Economia Tor Vergata e Docente SNA

Stato vs cittadini e/o sudditi ?
Il rapporto con il Fisco è l’occasione in cui si misura in maniera paradigmatica la relazionetra Stato e Cittadino.
Scrive Nicola Rossi, che in Italia esso si configura come un rapporto tra il Sovrano e i suoi Sudditi (2012). Non è solo, naturalmente, il Fisco a determinarlo ma, in generale, la disparità di trattamento che «prende la forma di una capillare e continuainvadenzanella vita di tutti noi».
Nel concentrare qui l’attenzione sul Fisco e sul dibattito che accompagna le proposte presentate in campagna elettorale va subito osservato che si è creata una tale focalizzazione sull’accettabilità o meno di una Flat tax, soprattutto nei suoi effetti redistributivi da lasciare sullo sfondo questioni di grande rilievo quali i suoi effetti sui comportamenti di famiglie e imprese, il problema dell’evasione fiscale, gli aspetti di competizione fiscale internazionale che si sono aperti con la riforma Trump, la questione tuttora pendente delle clausole di salvaguardia legate all’aumento delle aliquote Iva e ai costi-benefici delle scelte da fare al riguardo.

L’irpef oggi: come riformarla?
La concentrazione dell’attenzione sull’Irpef è ampiamente giustificata dalla «iniquitàrelativa» del suo assetto attuale.
Se guardiamo ai dati, quelli di giugno 2017 dicono che il 60% dell‘Irpef totale è pagato dai dipendenti, anche se sono poco più della metà dei contribuenti e il 34% è versato dai pensionati. Gli autonomi valgono solo il 5,5% del gettito, nonostante siano il 12,5% dellapopolazione.
Se guardiamo al sistema impositivo IRPEF vediamo che si tratta di un modello che nel corso degli anni ha visto crescere, accanto ad un’imposta progressiva sui redditi da lavoro, una varietà di imposte per categorie di reddito, tassate con aliquote proporzionali come è il caso dei redditi da proventi finanziari, i canoni da locazione, le plusvalenze immobiliari, nonché dei redditi delle società di persone o di impresa individuale.
La previsione, inoltre, di un sistema di detrazioni di imposta decrescenti determina soprattutto per i redditi medio bassi (dove tra l’altro si concentrano giovani e donne), un elevato livellodelle aliquotemarginali e medie… undefinedScarica la relazione completa con i grafici

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undefinedFlat Tax e minimo vitale: La proposta dell’Istituto Bruno Leoni
Nicola Rossi – Presidente IBL e Docente Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”


 

27 Feb2018

Le proposte di riforma dell’eurozona e il documento dei 14 economisti franco-tedeschi

27 febbraio 2018

a

Gruppo dei 20 – Revitalizing Anaemic Europe

a

Il 27 Febbraio a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

Le proposte di riforma dell’eurozona e il documento dei 14 economisti fraco-tedeschi

All’apertura del nostro Presidente Luigi Paganetto, che ha fatto un’introduzione su “La riforma della governance europea e le proposte franco-tedesche”, sono seguite le relazioni di Paolo Guerrieri, Sapienza Università di Roma e College of Europe, Bruges; Marcello Minenna, London Graduate School of Mathematical Finance; e Rocco Cangelosi, Consiglio di Stato
Ne hanno discusso Lorenzo Bini Smaghi, Société Génerale e Giuseppe Pennisi, CNEL

Programma

Temi discussi nel corso dell’incontro


Luigi Paganetto – Presidente Fondazione Economia Tor Vergata e Docente SNA

Il documento dei 14 economisti Franco-Tedeschi

Si tratta di un paper (per semplicità Pisani – Ferry e Zettelmeyer) che rappresenta un tentativo di coniugare le posizioni presenti in Europa su due temi cruciali quello della disciplina fiscale di cui si accetta la necessità e quello della condivisione dei rischi su cui si ricerca un compromesso partendo dall’accettazione dell’idea (sostenuta con determinazione dai tedeschi) che prima di condividerli i rischi vanno ridotti.
Il documento ha sollevato molto interesse perché esce dalle consuete, generiche proposte cercando di trovare un possibile collante politico di un’intesa per la riforma dell’UEM, che trova un terreno favorevole nel terreno della ripresa della crescita e un obbiettivo temporale preciso nella prossima scadenza (2019) delle Istituzioni europee.
Occorre dire che la storia professionale degli autori di forte impegno nelle Istituzioni europee e dunque, non solo accademica, dà maggiore credibilità alle loro posizioni.

Come riformare l’Eurozona?
Il limite di fondo delle proposte di riforma dell’eurozona rimane quella ( da dimostrare) che la crisi 2008-2015 è stata determinata, in larga misura da un deficit di disciplina fiscale per cui rimediando a questa mancanza si possono affrontare adeguatamente le sfide del futuro.
Per fronteggiare queste sfide, la tesi è che basti rendere i vincoli più certi e cogenti ,affidando la sorveglianza dei conti pubblici ad organismi tecnici indipendenti e solo in seguito procedere ad una maggiore integrazione economica e finanziaria. Un’unica attenuazione al rigore sarebbe che la regola del tetto della spesa diventerebbe più o meno stringente a seconda del livello del debito pubblico. E questo non favorirebbe di certo il nostro Paese.
A parte le difficoltà giuridiche di una scelta di questo tipo, una riforma dell’Eurozona che voglia avere successo deve fondarsi, oltre che condivisione dei rischi e disciplina di mercato, sulla scelta di rinforzare le ragioni di convergenza non solo economica dei paesi dell’Eurozona, con l’ avvio di una seria ricerca degli spazi fiscali su ambiente e immigrazione insieme ad un ripensamento delle politiche di coesione ma anche di quelle sulla sostenibilità della crescita come si è cominciato timidamente a fare con l’iniziativa per il «pilastro dei diritti sociali»… undefinedScarica la relazione completa con i grafici


 

27 Feb2018

Verso il voto, partiti poco attenti al futuro e
al capitale umano

Intervista a Luigi Paganetto

a

Elezioni Politiche 2018! A pochi giorni dal voto i partiti continuano a
preoccuparsi solo del presente, trascurando il futuro del Paese.


Luigi Paganetto, economista e presidente della Fondazione Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, avverte: si compie un errore gravissimo per i giovani, per le donne e per la formazione

Mancano ormai sei giorni alle elezioni ma gli sfidanti continuano a disinteressarsi del futuro. Parola di Luigi Paganetto, professore emerito di Economia politica all’Università “Tor Vergata” di Roma, docente alla Scuola nazionale dell’amministrazione e presidente della Fondazione Tor Vergata Economia, che parlando con Formiche.net nota: “Leggendo i programmi presentati dai vari partiti balza agli occhi come i politici non investano nel futuro ma solo nel presente. Sembra che gli anni a venire sollecitino meno l’attenzione delle élite politiche”, spiega il professore secondo cui si compie invece “un errore gravissimo per i giovani, per le donne, per la formazione. Si continua a investire nel breve periodo ma sempre di più i cittadini si rendono conto che non trovano risposte al loro futuro e tutto questo si ritorcerà contro i politici. Pensiamo ai Neet, il 37% sul totale dei giovani: anche loro votano”. Secondo Paganetto nella classe politica del nostro Paese “deve crescere la consapevolezza che non si può pensare solo a domani mattina e che bisogna investire sul capitale umano. C’è un’esagerazione di promesse elettorali: perché non esageriamo promettendo più impegno sul capitale umano?”, domanda il docente del secondo ateneo romano secondo cui si scarseggia anche nell’interesse per far crescere competenze e innovazione. Il caso Embraco è emblematico: “La formazione professionale è dimenticata da molti anni – rileva – e invece pure in questo settore bisognerebbe far crescere le competenze dei lavoratori per migliorare la qualità dei prodotti ed evitare la fuga delle aziende all’estero”.

A corollario della poca attenzione al futuro e alla crescita delle competenze accade che “venga trattata poco e male la questione dell’education. Ricordo che in Italia il numero dei laureati è estremamente più basso che negli altri Paesi (il 24% a fronte, ad esempio, del 44% in Francia e in Olanda). Lo stesso discorso vale per l’educazione secondaria: in Francia manca il diploma al 22% delle persone, in Italia al 40%. Intanto però si fa un gran parlare di industria 4.0 e di nuove tecnologie”. Per accrescere il numero di laureati, però, la proposta presentata da Liberi e Uguali di esentare dal pagamento delle tasse universitarie “non funziona; viceversa si può sostenere chi fa gli esami con regolarità”. Riguardo al mondo accademico, poi, “occorrerebbe investire sulla qualità in modo da mettere gli atenei in competizione fra di loro e non cercare invece di renderli tutti uguali”.

Guardare poco al futuro si lega inoltre a un problema “gigantesco”, quello della scarsa occupazione femminile. “Si tratta di un’enorme perdita di capitale umano – evidenzia Paganetto -. La percentuale di donne occupate in Italia è molto più bassa rispetto alla media europea: in Germania è al 60%, in Francia al 65%, in Svezia al 78%, in Italia al 47%. Secondo un calcolo fatto qualche tempo fa, portare l’occupazione femminile dal 47% al 60% farebbe aumentare il Pil del 7%”. Il professore genovese non accetta l’obiezione secondo cui non si riesce neppure a far crescere l’occupazione maschile. “Nel mondo dei servizi, per esempio, occorrono competenze e qualità per cui le donne non solo possono mettersi in competizione con gli uomini ma risultano anche più brave. Dunque, la scarsa partecipazione femminile al mondo del lavoro toglie risorse al sistema Paese”. Non c’è dubbio, sostiene, che “ci troviamo di fronte a una situazione di difficoltà oggettiva che nasce da una serie di circostanze, a partire dalla conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi di cura. Voglio citare l’esempio tedesco dove di recente è stata data ai lavoratori la possibilità di scegliere per tre anni il tempo parziale, una forma di flessibilità che indica come – dove c’è maggiore occupazione femminile – il problema della conciliazione riguardi anche gli uomini”.

Il rimedio però “non può essere quello che leggo in alcuni programmi elettorali ovvero il bonus fiscale a favore di chi fa i figli: non è efficace e non ha conseguenze automatiche”. La proposta di Paganetto è un’altra: “Secondo alcune valutazioni l’età prescolare è fondamentale per lo sviluppo del bambino ed è assolutamente decisiva per la capacità di elaborazione del pensiero. Molti Paesi stanno investendo in questo perché si è visto che i bimbi che hanno frequentato l’asilo nido sono avvantaggiati sul piano della formazione rispetto a quelli che non l’hanno fatto”. Investire nel welfare, e in particolare nella costruzione di asili nido, “non solo darebbe un vantaggio sull’imprinting della persona ma consentirebbe di dare una mano alle famiglie oltre che alle donne”. Semmai, aggiunge, “si potrebbe facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro con benefici fiscali”. L’aspetto singolare, nota, è che il tasso di natalità è più basso da noi che in Svezia dove l’occupazione femminile è molto più diffusa”.

Intervista di Manola Piras per Formiche.net

 

14 Mar2018

L’Italia e le politiche di coesione EU: Mezzogiorno, Mediterraneo e Sviluppo

14 marzo 2018

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Mercoledì 14 marzo a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

“L’Italia e le politiche di Coesione Europee: Mezzogiorno, Mediterraneo e Sviluppo”

All’apertura del nostro Presidente Luigi Paganetto sono seguite le relazoni di S. E. Hassan Abouyoub, Ambasciatore del Regno del Marocco; Maria Ludovica Agrò, Direttore Generale Agenzia per la Coesione Territoriale; Adriano Giannola, Presidente SVIMEZ; Massimo Lo Cicero, Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”; Carmelo Petraglia, Università degli Studi della Basilicata; Carlo Trigilia, Università degli Studi di Firenze.
Ne hanno discusso Giuseppe Buccino Grimaldi, Direttore Generale per l’Unione Europea – MAECI; Andrea Del Monaco, Esperto Fondi Europei, scrittore, collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno.

Programma


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27 Mar2018

Uno sviluppo sostenibile: economia circolare, mobilità elettrica, acqua, rifiuti e tutela del territorio

27 marzo 2018

Lo scorso 27 marzo a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

Uno sviluppo sostenibile: economia circolare, mobilità elettrica, acqua, rifiuti e
tutela del territorio

All’apertura del nostro Presidente Luigi Paganetto sono seguite le relazoni di Tullio Fanelli, Vice Direttore Generale ENEA; Francesco La Camera, Direttore Generale – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Filomena Maggino, Sapienza Università di Roma; Roberto Morabito, ENEA; e Alessandro Ortis, Presidente degli Stati Generali per l’efficienza energetica.

Programma

Capitale naturale e crescita dell’economia
I danni ambientali relativi non solo all’aria, ma anche al ciclo dell’acqua e agli ecosistemi marini e forestali; oltre a peggiorare le condizioni di vita pongono la questione del come si possa preservare il capitale naturale.
Il Nobel Edmund S. Phelps ha di recente osservato che se questa questione fosse affrontata con successo aumenterebbe il tasso di rendimento del capitale per l’impresa e ciò determinerebbe un aumento degli investimenti e della produttività dell’economia. Ciò consentirebbe uno sforzo maggiore in difesa del capitale naturale e perciò salvare l’ambiente vorrebbe dire salvare l’economia. Per farlo occorre proteggere l’ambiente facendo in modo che innovazione e crescita accompagnino le ragioni del profitto.
Ciò è successo di fatto attraverso le politiche per il clima. Sta accadendo con le politiche sull’uso delle risorse?

Politiche per il clima economia circolare e innovazione
Il Rapporto dell’Onu «Better Growth, Better Climate» ha preso una netta posizione a favore dell’effetto favorevole che le politiche climatiche esercitano sullo sviluppo. Esse non vengono più considerate soltanto come un’esigenza ma anche un’opportunità per la crescita anche perché’ risultano capaci di sollecitare processi innovativi che non riguardano soltanto e strettamente il settore dell’energia.
La considerazione degli impatti ambientali nell’uso delle risorse naturali apre una questione diversa da quella dell’impatto del clima che si esprime con l’approccio dell’economia circolare.
È naturale pensare che occorra ottimizzare l’uso delle risorse naturali in maniera da renderne l’impiego il più efficiente possibile riducendone l’impiego per ogni livello di produzione.
Allo stesso tempo occorre ridurre gli impatti ambientali delle diverse fasi di produzione dall’estrazione delle risorse medesime, evitando inquinamento, degrado del suolo, trasporto con emissione di CO2, rifiuti.
Riuso, riciclo e remanucturing sono altrettanti must dell’economia circolare… undefinedScarica la relazione completa con i grafici

 

Pil mensile: Gennaio 2018

marzo 29th, 2018 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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Il quadro resta favorevole malgrado un gennaio “freddo”

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La produzione industriale è diminuita oltre le aspettative a gennaio, registrando un -1,9% m/m, rispetto al robusto +2,1% m/m a fine 2017. Il calo è dovuto principalmente alla valutazione dei giorni lavorativi durante le festività natalizie, ma l’indice dovrebbe mostrare un rimbalzo in febbraio. Con effetti a partire da quest’ultima release, l’Istat ha rivisto la metodologia di calcolo dell’indice ed è stato adottato il nuovo anno base 2015. La nuova valutazione in serie storica ha condotto ad una revisione al rialzo della variazione annuale dell’indice per il 2016 e il 2017 (rispettivamente da +1,2% a +1,4% a/a e dal +2,5% al +3,1% a/a), il che segnala rischi al rialzo per la stima definitiva della crescita del PIL reale per entrambe le annualità. Secondo le ultime indagini PMI, il settore manifatturiero in Italia ha continuato ad espandersi a ritmo sostenuto durante il mese di febbraio, supportato da ulteriori e significativi aumenti di produzione, ordini e occupazione. Nonostante la moderazione dell’indice Istat sul clima di fiducia delle imprese nel mese di marzo, le indagini rimangono prossime ai loro massimi storici. La nuova stima per il PIL reale mensile prevede un incremento congiunturale dello 0,08% m/m a gennaio, mentre la crescita su base tendenziale è stimata all’1,54% a/a .

Dati e commento

Data and comment


 

Buona Pasqua 2018!

marzo 31st, 2018 by Fuet in Activities

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[BBL] Natural Capital: from Social to Circular Accounting | Tuesday, April 3 | 12:30-2:00 PM | MC 9-500

aprile 3rd, 2018 by Fuet in Activities / Economia / Economia globale


Overview:

The BBL will discuss the problem of social accounting of natural resources, focusing on natural capital and the “circularity” of the economic process. By re-examining the welfare economic foundations of social accounting through the lenses of neoclassical growth and the Leontiev-Stone Sam accounts, a possible integration of these two systems will be discussed at both the macroeconomic and sector levels. A method will be presented to measure stocks and flows for capital accounting and to estimate appropriate shadow prices for the different components of investment in natural capital, with and without a sector of “circular” capital recovery activities. An empirical application to Kenya and social accounting for water will also be presented.

Chair:

Dan Biller (Sector Manager, MIGEC)

Discussants:

Shanta Devarajan (Senior Director for Development Economics)

Raffaello Cervigni (Lead Environmental Economist)

Glenn-Marie Lange (Senior Environmental Economist)

Presenter:

Pasquale L. Scandizzo. Professor. University of Rome “Tor Vergata”. Pasquale L. Scandizzo holds a Ph.D. from the University of California, Berkeley and is presently Professor of Political Economy, Fellow of the Center for Economic and International Studies, Senior Fellow and Board Member of the Economics Foundation at the University of Rome “Tor Vergata”. He is also President of the Italian Association of Development Economists and President of OpenEconomics, a university spin-off focusing on project evaluation and economic development. His former institutional positions include the Chair of the Center for Economic International Studies, the Governing Board of the Italian Institute of Statistics, the Italian Institute for Economic Planning (President), the National Planning Board, the Parliamentary Budget Committee (Senior Adviser), and the World Bank (Senior Economist).

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12 Apr2018

Vincoli e priorità per l’Italia.
Deficit e Debito Pubblico vs Lavoro e Reddito

12 aprile 2018

Apertura

Luigi Paganetto, Presidente Fondazione Economia e Docente SNA

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Relazioni

Lorenzo Codogno, London School of Economics and Political Science, Senior Fellow LUISS SEP

Giampaolo Galli, Senior Fellow LUISS SEP, già Camera dei Deputati

Andrea Boitani, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Michele Bagella, Università di Roma “Tor Vergata”

Giovanni Tria, Università di Roma “Tor Vergata”

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Interventi

Martino Lo Cascio, Università di Roma “Tor Vergata”

Giovanni Piersanti, Università di Teramo
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Programma

 

13 Apr2018

La Commissione europea e i Comitati Nazionali per la Produttività

Saluti Istituzionali

Antonia Carparelli, Rappresentanza in Italia della Commissione europea

Introduzione

Luigi Paganetto, Fondazione Economia Tor Vergata <br/>

Interventi

Erik Canton, Commissione europea

Gloria Bartoli, Università LUISS “Guido Carli”

Francesca Lotti e Matteo Bugamelli, Banca d’Italia

Giampaolo Galli, LUISS School of European Political Economy, già Camera dei Deputati

Beniamino Quintieri, SACE

Paolo Reboani, Ministero del Lavoro
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Modera

Ernesto Auci, FIRSTonline, già Camera dei Deputati
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Locandina

 
 
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