Wednesday, December 7, 2016
 

dicembre 1st, 2016 by Fuet in Economia internazionale

Oggi, 1 dicembre 2016, nella prestigiosa cornice della Sala della Lupa a Palazzo Montecitorio, il Presidente della Fondazione Economia Università di Roma “Tor Vergata” Luigi Paganetto, Docente di Economia Europea; non resident Fellow di Brookings Institution, riceve per l’Economia, il Premio “100Eccellenze Italiane”

Il Premio costituisce un riconoscimento conferito, in seguito alla selezione tra 1.000 realtà simbolo, ai protagonisti che con il loro lavoro contribuiscono a migliorare e rafforzare “l’Italia Migliore” in 100 diversi settori. Ad assegnarlo è stato un Comitato d’Onore Tecnico Scientifico composto da esperti, personaggi accademici e istituzionali che, in questa II edizione è presieduto dal Prof. Avv. Raffaele Squitieri, Presidente della Corte dei Conti ed è Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In occasione del Premio, verrà presentato il secondo volume di “100 Eccellenze Italiane”, un mosaico di storie dei premiati, creato dall’editore Riccardo Dell’Anna, per celebrare il successo del nostro Paese attraverso la testimonianza dei suoi protagonisti.

Programma dell’evento

 

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Il piano Juncker per l’Europa in crisi. Verso Industria 4.0 e crescita verde?

novembre 23rd, 2016 by Fuet in Books / Publications / Revitalizing Europe

Il piano Juncker per l’Europa in crisi.

Verso Industria 4.0 e crescita verde?

Eurilink

Roma, 2016; br. (Campus. 41).

collana: Campus.

ISBN: 88-97931-76-6

Le controversie tra i paesi europei in materia di immigrazione, di sicurezza e di gestione delle questioni esterne, assieme ai crescenti fenomeni di disaffezione verso Bruxelles, rischiano di mettere in discussione l’intera costruzione europea. Pur in questo contesto difficile, è però vero che una economia più solida di quella attuale, capace di ritrovare quelle condizioni di benessere ed equità, che sono state a suo tempo le condizioni di successo della EU, è una circostanza essenziale per la costruzione della nuova architettura europea, che appare oggi sempre più necessaria. L’economia europea da molto tempo soffre di una quasi stagnazione da cui non riesce ad uscire. L’Europa, nel 2015, ha reagito a questa situazione decidendo di avviare il cosiddetto Piano Juncker, che prevede investimenti per un totale di 315 miliardi e nasce dall’idea di fronteggiare la forte caduta degli investimenti che si è verificata negli anni della crisi. È difficile stimare se gli effetti del Piano sull’economia EU saranno quelli previsti, nei tempi stabiliti. Soprattutto alla luce degli avvenimenti successivi, è la stessa dimensione del Piano ad apparire insufficiente.

 

Incontro del Gruppo dei 20

novembre 10th, 2016 by Fuet in Activities / Gruppo dei 20

L’Incontro del Gruppo dei 20 ” Revitalizing Anaemic Europe” si è svolto il 10 novembre 2016.

Fabrizio Barca è intervenuto su “Le Politiche di coesione: un’occasione di sviluppo nel dopo Brexit?“.

È seguito l’intervento di Martino Lo Cascio e Massimo Bagarani.

 

L’Europa e il dopo – Brexit

novembre 8th, 2016 by Fuet in Economia internazionale

Gruppo dei 20 – Revitalizing Anaemic Europe

Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche – SNA

4 novembre 2016 – h. 9:15

Scuola Nazionale dell’Amministrazione

L’incontro si svolge nell’ambito del Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche della SNA e delle attività del Gruppo dei 20 “Revitalizing Anaemic Europe”, sviluppate in collaborazione fra la Fondazione Economia e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Il dopo Brexit si presenta denso di incertezze, a cominciare da quelle che riguardano tempi e modalità di uscita dell’UK dall’Unione, anche se è vero che le conseguenze peggiori preventivate dagli analisti non si sono finora manifestate. Laquestione che si vuole porre in discussione è, peraltro, se sia vero che il voto del 23 giugno ha fatto da detonatore di una misceladi problemi preesistenti, che si presentano all’improvviso tutti insieme, in un clima d’opinione che rende molto difficile fronteggiarli. Le responsabilità di una globalizzazione senza una governance adeguata, l’aumento delle ineguaglianze di reddito e benessere, l’impatto dei flussi migratori e dell’insicurezza crescente, gli effetti della tecnologia sul futuro dell’occupazione, gli squilibri commerciali e finanziari internazionali rappresentano un cocktail potenzialmente esplosivo, anche perché sonoaccompagnati da un clima di incertezza e di ansietà per il futuro, che certamente non giova all’auspicata ripresa dell’economia EU.Ci si domanda, perciò, se le Istituzioni europee riusciranno ad esprimere la governance necessaria ad uscire dall’impasse,oppure se la EU non sia condannata ad un ulteriore processo di disgregazione, anche per effetto delle spinte populiste e delcrescente euroscetticismo. Insicurezza, immigrazione e disuguaglianze sono i principali motori dello scontento.C’è però, allo stesso tempo, la consapevolezza della straordinaria importanza della costruzione europea che ci ha dato decenni di prosperità associata all’indispensabile equità. In quest’incontro, come in quelli che lo seguiranno, si prende come punto di partenza l’idea che Brexit non rappresenti soltanto l’uscita dell’UK dalla EU ma, piuttosto, un turning point che apre una nuova e diversa stagione in cui problemi vecchi e nuovi si presentano insieme ed esigono una soluzione assistita da un progetto ed una nuova vision per la complessità delle loro interazioni. Ragione per la quale è necessario prendere in esame le proposte e i modelli capaci di rimettere l’Europa sulla giusta strada, vincendo il pessimismo che sembra oggi prevalente.

Apertura dei lavori

Luigi PAGANETTO, SNA e Fondazione Economia Tor Vergata

Interventi

Marcello CLARICH, Università LUISS e Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Paolo GUERRIERI, Senato della Repubblica e Sapienza Università di Roma

Rainer MASERA, Università Guglielmo Marconi

Alessandro MINUTO RIZZO, NATO Defense College Foundation

Enzo MOAVERO MILANESI, Università LUISS

Alberto PERA, Studio Gianni, Origoni, Cappelli & Partners

Riccardo PERISSICH, Consiglio per le relazioni Italia-Stati Uniti

Scarica la locandina

Registrazione

Intervento Prof. Luigi Paganetto

Intervento Amb. Alessandro Minuto Rizzo

 

10 Sep2016

Climate change e sviluppo sostenibile

Lo studio di ricerca Climate change e sviluppo sostenibile si pone l’obiettivo di analizzare gli interventi proposti dall’Intergovernamental Panel on Climate Change (IPCC) e della Global Commission on the Economy and Climate per favorire la crescita e lo sviluppo, inclusi gli effetti che questa potrebbe avere sul clima rispettando il limite di 2°C del riscaldamento terrestre.  L’idea che guida queste iniziative è che l’innovazione tecnologica, legata al Green Growth, esercita un ruolo chiave per la crescita e offre diversi scenari in materia di sistemi energetici. Da ciò segue un’impostazione che, diversamente dal passato, considera gli interventi per il contenimento del riscaldamento globale un’opportunità, piuttosto che un elemento di trade-off rispetto alla crescita.

Scarica il Rapporto su Climate Change e sviluppo sostenibile

 

L’Europa e la sfida dei flussi migratori

ottobre 24th, 2016 by Fuet in Activities / Economia internazionale

Scuola Nazionale dell’Amministrazione e Fondazione Collegio Europeo di Parma

Corso Di Formazione “Sicurezza Delle Frontiere E Immigrazione In Europa”

con il patrocinio della Camera dei Deputati

Parma, 20 e 21 ottobre 2016

COLLEGIO EUROPEO

VIA UNIVERSITÀ, 12

L’iniziativa mira ad approfondire le conoscenze degli operatori delle pubbliche amministrazioni impegnati nella gestione dei fenomeni migratori, specie per quel che attiene al modo in cui la trasformazione in atto del fenomeno influenza e determina l’efficacia delle policies sviluppate tanto a livello nazionale quanto a livello delle istituzioni locali.

Considerata l’attualità del tema, l’obiettivo è quello di contribuire ad analizzare la situazione odierna, grazie al contributo di esperti del settore e di rappresentanti delle principali istituzioni interessate ai temi in oggetto. Saranno analizziate le problematiche della gestione multilivello del fenomeno dell’immigrazione, mettendo in luce tanto l’evoluzione in atto delle politiche e degli strumenti di gestione operativa dei flussi in relazione al quadro istituzionale europeo, sia in relazione ai temi dell’accoglienza, della gestione del rapporto con gli Enti locali, quanto le politiche e gli interventi correlati.

Scarica l’intervento di Luigi PAGANETTO

 

ENR GP BBL: The Impact of a Carbon Tax on the Economy: the Case of Mexico | Tuesday, October 25, 2016 | 12:30-2:00PM | I5-040

ottobre 24th, 2016 by Fuet in Economia internazionale

Meeting password: 4xK4stSw 1-650-479-3207
Meeting number: 735658384 Access code: 735658384

Overview: Under uncertainty of regulation and demand for output, the effect of a carbon tax and trading is ambiguous on achieving a cleaner industrial base. Firms that are more technologically efficient in reducing pollution will tend to acquire larger market shares, but so will also more polluting, small and informal firms that can more successfully evade the tax. The final effect will depend on the extent of the informal sector, the uncertainty of demand for output and the severity of the fine, but in the short run the small firm reaction is likely to reduce the positive impact on emissions, and, at the same time, attenuate the negative effects on incomes and unemployment. The more diversified is the industry in terms of the range of abatement technologies and energy efficiency, the larger will be the social benefits deriving from this effect.

Chair: Ernesto Sanchez-Triana, Environmental Health and  Pollution Management Global Lead, ENR GP

Discussants: Dan Biller, Practice Manager, MIGA

Guest Speakers: Pasquale L. Scandizzo, University of Rome

Bio:

Pasquale L. Scandizzo holds a Ph.D. from the University of California, Berkeley and is presently Professor of Political Economy, Fellow of the Center for Economic and International Studies, Senior Fellow and Board Member of the Economics Foundation at the University of Rome “Tor Vergata”. He is also President of the Italian Association of Development Economists and President of Openeconomics, a university spin off focusing on project evaluation and economic development. His former institutional positions include the Chair of the Center for Economic International Studies, the Governing Board of the Italian Institute of Statistics, the Italian Institute for Economic Planning (President), the National Planning Board, the Parliamentary Budget Committee (Senior Adviser), the World Bank (Senior Economist). Among many topics, his research, whose results have been widely published, concerns the relationship between institutions and economic development, with focus on risk aversion, the distribution of rights and the demand supply nexus in a general equilibrium framework. He has developed methodologies for the economic evaluation of public projects under uncertainty using real option theory and general equilibrium techniques and has been leading their application in both developed and developing countries.

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