Le minacce alla ripresa economica

Ineguaglianza sociale, espansione di liquidità internazionale, programmi di spesa di incerta realizzazione, e molti altri fattori, compromettono la crescita economica, con una profonda diversità tra i Paesi. Il commento di Pasquale Lucio Scandizzo

Ancora una volta la pandemia sta attraversando una fase inedita. I Paesi sviluppati sembrano essere in una zona di miglioramento progressivo a causa dell’ampia somministrazione di vaccini, ma sono timorosi di nuove ondate e di nuove varietà del virus. Gli altri Paesi (con la possibile eccezione della Cina) sono invece sotto stress, con la pandemia che avanza insieme con l’incubo di una insostenibile prolungata emergenza sanitaria.

L’economia mondiale riflette questo dualismo, con un rimbalzo delle attività economiche nei paesi più ricchi al di là delle aspettative, e con una caduta dei redditi e dei consumi nei paesi più poveri, che sembra anch’essa più drammatica del previsto.

Il Fondo Monetario Internazionale prevede un incremento reale del Pil mondiale del 5,9% per il 2021 e del 4,9% nel 2022, ma il dato, che potrebbe suggerire un moderato ottimismo, nonostante una piccola revisione verso il basso per il 2021, nasconde differenze drammatiche attuali e potenziali tra paesi ricchi e poveri.

La ripresa economica nelle economie avanzate è stata finora vigorosa perché al successo dei vaccini si sono aggiunte due circostanze favorevoli: un incremento della liquidità internazionale senza precedenti e la possibilità di recuperare rapidamente un livello di capacità produttiva vicino a quello disponibile prima dei lockdown e delle misure restrittive adottate nelle fasi precedenti della pandemia. Il balzo produttivo a cui ci sembra di assistere nei paesi sviluppati è quindi il frutto di circostanze eccezionali, e presto si esaurirà se non sarà alimentato da cause più persistenti. 
D’altra parte, il prolungamento dell’emergenza e i preoccupanti sviluppi della pandemia al di fuori del cerchio magico delle economie avanzate minacciano di compromettere ulteriori positivi sviluppi della ripresa.

Ma i pericoli all’orizzonte non si limitano solo alla pur insostenibile ineguaglianza sociale scatenata dalla diffusione globale del virus. Le stesse caratteristiche della ripresa in atto e i mezzi utilizzati per metterla in moto costituiscono una minaccia e rivelano forse cause più profonde di una sua insostenibile leggerezza.

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Domenica 17 Ottobre 2021
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