I benefici dell'impegno sul clima sono molto superiori ai costi

La lotta al cambiamento climatico è una sfida difficile, ma porta benefici di gran lunga superiori ai costi». Intervista a Luigi Paganetto, presidente della Fondazione Economia dell'Università di Roma Tor Vergata, uno degli economisti italiani più esperto di temi ambientali.


Cosa ci dice l'alluvione in Germania della "contabilità economica" dell'impegno sul clima?

Le autorità tedesche hanno riconosciuto che l'aspetto climatico è l'elemento decisivo delle catastrofi che si sono verificate. Alluvioni, tifoni e catastrofi di questo tipo sono sempre più frequenti e pesanti, anche in Italia. Eaumento delle temperature degli oceani e i cambiamenti delle correnti marine creano la situazione climatica che determina la possibilità di questi cataclismi. Questo ci conferma che dobbiamo intervenire sull'emergenza climatica con misure significative in tempi brevi. Dal punto di vista economico il costo dell'intervento è elevato, ma per la parte che ci compete dobbiamo assumercene le responsabilità. Il piano presentato mercoledì dalla Commissione Europea è ambizioso e impegnativo. Lo sforzo economico non rischia di essere eccessivo? Dobbiamo renderci conto che l'impegno per contenere le emissioni va visto in una prospettiva di lungo periodo. I costi dell'operazione che l'Europa vuole realizzare sono però molto inferiori ai benefici. La Commissione ha anche previsto un fondo per contenere gli effetti sociali di queste politiche: parte da 72,2 miliardi fino al 2035, con la possibilità di raddoppiarlo. Estendere il sistema ETS sulle emissioni di CO2 a settori quali l'acciaio, i trasporti aerei e marittimi crea problemi per interi comparti, ma sono problemi che occorre affrontare, come occorre tenere conto che il cambiamento in termini di occupazione e di crescita di interi settori tende a
provocare difficoltà anche alle famiglie.

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Domenica 18 Luglio 2021