La catastrofe climatica può diventare anche finanziaria: correre con strategie chiare

Il clima è economia. In Italia gli eventi estremi sono passati dui 400/500 degli anni duemila ai 1.700 dei 2019. Il problema non è più legato soltanto al dissesto idrogeologico come si pensava in principio. La visione di Paganetto

In Germania l'aspetto climatico è stato riconosciuto quale elemento fondamentale nella genesi della violenta ondata di maltempo che ha provocato danni e vittime. Quello tedesco, ovviamente, non è un caso isolato visto che catastrofi simili (dalle alluvioni ei tifoni) interessano con sempre maggiore frequenza numerosi Paesi.
In Italia, ad esempio, gli eventi estremi (secondo rultimo Italy climate report) sono passati dai 400/500 degli anni Duemila ai 1.700 del 2019, Sulle conseguenze di questi cataclismi potrà anche pesare l'aspetto idrogeologico, spesso chiamato in causa di fronte a fatti del genere, ma è indubbio che anche da noi gli stravolgimenti ambientali stiano producendo notevolissimi effetti.

Come intervenire dunque?

C'è sicuramente una parte di questo processo che non possiamo controllare, legato a mutamenti fiisiologici del clima, come quello determinato dal cambiamento delle correnti marine e dal riscaldamento che si verifica negli oceani. La nostra responsabilità, dunque, consiste nell'agire in quegli ambiti che dipendono dall'uomo, in particolare l'emissione di Cot nell'atmosfera.

Questo tema è riemerso con prepotenza a seguito della pandemia di Covid, accelerando un processo risolutivo del fenomeno, forse anche sull'onda di quegli studi secondo cui la cattiva qualità dell'aria potrebbe incidere sulla nostra naturale capacità di resistenza al coronavirus. Ed è una buona notizia. Come lo è il fatto che l'Unione europea abbia fissato nel 2035 la data per fermare la produzione di automobili a combustibile fossile. Nell'ambito del settore dei trasporti quello stradale e autostradale rappresenta il 90%, che - a sua volta - si traduce nel 25% di emissioni totali di Cot. II 30% ha origine industrials, il 16% residenziale (le nostre abitazioni) e il 12% dipende dal terziario.

Occorre, quindi, andare verso una maggiore efficienza energetica, tenendo conto della questione tecnologica. Dobbiamo fare di tutto per ridurre le emissioni ma posammo farlo solamente attraverso tecnologie che assicurano innovazione.
Da qui la possibilità di crescere in modo sostenibile. L'efficienza energetica., dunque, va messa insieme alla sostenibilitä e alla transizione ecologiea e tutte vanno inserite in un quadro globale. A livello economico non possiamo, infatti, dimenticare i risvolti sulla finanza globale del climatic change. I disastri naturali mettono a rischio numerosi settori e, di conseguenza, le banche, le esaieu razioni e i fondi di investimento chelisostengono. Ciòpuòprodurre effetti nefasti sulla stabilità finanziaria globale.

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Sabato 17 Luglio 2021