Le conseguenze economiche della vittoria italiana a Wembley

P Lucio Scandizzo: "La vittoria dell’Italia a Wembley ha riportato l’attenzione del pubblico e dei media sul gioco del calcio non solo come componente forma di intrattenimento, ma anche come metafora dell’economia".

Molti segnali, anche di sobri osservatori finanziari, sembrano accreditare l’ipotesi che l’eccezionale empatia con il modello Italia e un aumento di confidenza nel futuro degli italiani possano combinarsi per contribuire a propellere l’economia italiana più fortemente e rapidamente verso traguardi di crescita mai raggiunti nel passato.


La vittoria dell’Italia a Wembley ha riportato l’attenzione del pubblico e dei media sul gioco del calcio non solo come componente forma di intrattenimento, ma anche come metafora dell’economia. Come per la crescita economica, il successo sportivo di una nazione sembra coperta da misteri impenetrabili. Il modello produttivo e la tecnologia sono identici per ogni squadra, e oltre ai giocatori sono necessari solo un terreno e una palla.

Anche per questa ragione, il calcio è lo sport popolare più praticato nel mondo, con giocatori affezionati o improvvisati di tutte le età nelle piazze, sulle spiagge e ovunque siano disponibili gli elementi essenziali: non solo i supporti materiali, ma anche l’esperienza collettiva delle emozioni e della cultura del gioco. Tuttavia, come per la performance economica, esistono grandi differenze di qualità nelle squadre nazionali e di club in tutti i Paesi.

Le ragioni di queste differenze sono complesse e, come per la crescita economica, non vi sono certezze, ma solo una serie di spiegazioni macroeconomiche, demografiche e politiche, insieme a quelle che dipendono dalle metriche sportive più convenzionali. Il Pil più elevato sembra essere associato a vittorie più frequenti, a parità di altre condizioni, e le vittorie nei tornei internazionali, a loro volta, sembrano aiutare il Pil.

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Giovedì 15 Luglio 2021
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