Gli errori dell’Ue sui vaccini (e come evitarli in futuro)

Europa vs AstraZeneca, troppi errori da non replicare: eccessivo ottimismo, proclami e aspettative irrealistiche ma sopratutto l'incapacità dell'azienda di produrre e consegnare le dosi promesse. Fabio Colasanti, già economista UE e membro del Gruppo dei 20.

Le azioni giudiziarie in corso tra l’Ue e AstraZeneca non faranno arrivare una sola dose di vaccino in più. Ma sono importanti per ottenere una risposta ufficiale a due domande.

Alla fine di maggio 2021, l’Unione europea ha ricevuto dalle ditte produttrici meno dosi di vaccini anti-Covid di quanto sperato alla fine del 2020. In parte, questa differenza è dovuta a delle aspettative irrealistiche create dall’eccessivo ottimismo di alcuni annunci, ma in parte la delusione è più che giustificata. Il grosso della differenza comunque è dovuto all’incapacità di AstraZeneca di produrre e consegnare quanto promesso. La differenza principale tra i risultati delle campagne vaccinali di Regno Unito, Stati Uniti e Unione europea è dovuta ai problemi industriali di una singola casa farmaceutica.

I vaccini di cui disponiamo oggi non esistevano ancora al momento della firma dei contratti e le difficoltà della loro produzione su larga scala non potevano essere anticipate. Dei ritardi anche forti nello sviluppo dei vaccini erano possibili e alcuni si sono effettivamente verificati. Il vaccino Johnson & Johnson è stato autorizzato da poco e quelli della Curevac e del gruppo Sanofi-GSK ancora non sono disponibili.

In previsione di queste eventualità l’Unione europea aveva concluso degli accordi quadro di pre-acquisto di vaccini con sei ditte farmaceutiche diverse e aveva preordinato 2,6 miliardi di dosi di vaccino, sufficienti a vaccinare tre volte la popolazione europea.

Anche se la campagna vaccinale dell’Unione europea è molto più avanzata di quelle di molti Paesi industrializzati, di quelle della Russia e della Cina e di quelle del resto del mondo, le campagne vaccinali del Regno Unito e degli Stati Uniti sono nettamente più avanzate di quella europea.

Lunedì 31 Maggio 2021
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